Clafoutis di mele e vaniglia con salsa al fondente




 

Je suis Charlie

11_eifel

 

[Je ne suis pas d’accord avec ce que vous dites, mais je me battrai jusqu’à la mort pour que vous ayez le droit de le dire.]

[Non sono d’accordo con quello che dici, ma difenderò fino alla morte il tuo diritto a dirlo.]

Voltaire ( Evelyn Beatrice Hall)

 

Così disse Voltaire, o almeno è come ci piace presupporre.

Sono stata soggetta a molte opinioni, sull’attentato a Charlie Hebdo, e tra le tante una delle più dibattute che cercavo fermamente di cancellarmi dalla mente è quella del se la sono andata a cercare. Osservate alcune di queste fatidiche vignette sul web, e capirete ogni cosa.

Forse una satira più maliziosa e sottile avrebbe potuto essere giustifica, addirittura apprezzata (anche se la satira mi ha sempre ripugnato a prescindere). Forse da parte mia non avrei giocato così apertamente con il terrorismo islamico, ma si sa che i francesi fanno molte cose che non dovrebbero fare. Ed è bello che sia così.

Certo, perché in realtà della libertà d’opinione loro ci credono almeno venti volte più del resto del mondo. Ci credono così tanto che il Charlie Hebdo non era affatto un settimanale di satira allegra e spensierata, anzi: era volgare, amorale, e di cattivo gusto. Però ai redattori piaceva sbandierarlo così com’era in nome di quella tanto amata libertà. E di questo orgoglio, ammiro tutto.

Ho letto molte altre opinioni in questi giorni, alcune a favore ed altre no, ma quella che più di tutte mi ha colpito è stata l’accusa di ipocrisia che girovagava qua e là. A volte, lo stesso essere contro la massa, produce ugualmente un gregge di pecore.

E’ vero, noi non siamo Charlie, nella vita di tutti i giorni. Ma c’è stato un solo giorno, in cui tutto il mondo è stato Charlie Hebdo. Ed almeno questo non togliamolo con lo scetticismo e l’arroganza, vantando valori estesi ma sottovalutando la pietà dell’anima delle persone.

E’ in questa pietà che credo, ed in questa solidarietà mi sono detta, je suis Charlie. Forse sarò solo un po’ sciocca, o ancora disillusa. Ho sostenuto Charlie non per la satira, non per la libertà, né contro l’islamismo. L’ho appoggiato per i suoi morti, per il dolore che conosco della perdita, per la cattiveria che non riuscirò mai a comprendere a prescindere dal sesso, dall’età o dall’etnia a cui noi umani apparteniamo. In questo, je suis Charlie.

 

1_charlie

 

 ♥♥♥

 

Piccola parentesi sulla Clafoutis
Cliché, è un cliché, si parla di Francia ed ecco un dolce francese. Ultimamente ho pochi ingredienti in casa, si susseguono andirivieni di mobili e stoviglie, e sono molto concentrata sulla conservazione di quelle che all’occhio inesperto dei miei genitori potrebbero sembrare cianfrusaglie (gli oggetti vintage che io adoro) per occuparmi dell’aspetto alimentare della casa. Niente succulenze in questi giorni. Però ho scoperto una cassetta di mele che mio papà aveva raccolto un mese fa nell’orto, non erano più croccanti ma in una torta avrebbero avuto il loro giusto posto. Qui è iniziata la mia ricerca alla Charlie Hebdo.

C’era questa ricetta che volevo provare da tempo, la clafoutis (avere anche le cocottine merlettate perfette per questo dolce e non stare nella pelle per spolverarle dall’armadio ha solo reso la cosa più veloce) un dessert francese originario della regione del Limousin, nel centro della Francia. Il suo nome deriva dall’occitano (un dialetto provenzale) clafoutis, declinazione del verbo clafir che significa riempire, probabilmente di ciliegie.

Ma siccome se non ci metto lo zampino non mi sento bene, e non essendo periodo di ciliegie (e avendo un’intera cassettina di mele polpose a mia disposizione) ho pensato ad una variante piuttosto dolce, un clafoutis alle mele e vaniglia, con rum cubano e zucchero di canna grezzo.

La salsa al fondente voleva essere un semplice pensiero alla redazione di Charlie Hebdo, così amara alla memoria come la perdita, ma intensa come credo debba sempre essere immaginata la speranza.

 

2_ingredienti

3_uova

5_impasto1

 

 ♥♥♥

Ingredienti per la clafoutis di mele e vaniglia

500g mele
200ml latte intero
80g farina
80g zucchero (100g se vi piace molto dolce)
20ml rum
3 uova
una bacca di vaniglia
un pizzico di sale
succo di limone per le mele
burro e zucchero di canna per le cocottine e la decorazione

Ingredienti per la salsa al fondente

200ml panna fresca
100g cioccolato fondente

Tagliamo a metà la stecca di vaniglia in senso longitudinale, mettiamola in infusione nel latte. Facciamolo toccare bollore per prendere l’essenza della vaniglia e lasciamolo raffreddare.

Sbucciamo le mele e tagliamole a fettine, mettiamole a macerare in una ciotola con il succo di un limone e qualche cucchiaio di zucchero di canna a piacere.

In una ciotola sbattiamo con la frusta (a mano o elettrica) le uova con lo zucchero e il pizzico di sale.

Aggiungiamo il latte ormai freddo aromatizzato alla vaniglia, il rum e la farina setacciata. Mescoliamo il tutto.

Imburriamo delle cocottine e cospargiamole di zucchero di canna. Disponiamo le fettine di mela sul fondo e ricopriamole con l’impasto della clafoutis. Infine cospargamo ancora il dolce con un po’ di burro e dello zucchero di canna prima di mettere in forno.

Inforniamo a 180° per circa 20 minuti, fino a doratura.

Per preparare la salsa al fondente, sciogliamo in un pentolino il cioccolato con la panna fresca fino ad ottenere una crema liquida e omogenea. Serviamo le clafoutis ancora calde (magari appena sfornate) con la salsa al cioccolato a parte.

 

English recipe

Ingredients for apple and vanilla clafoutis

500g apple
200ml milk
80g pastry flour
80g sugar (100g if you like very sweet)
20ml rum
3 eggs
one vanilla bean
a pinch of salt
lemon juice for marinate apples
butter and brown sugar for grease and sprinkle clafoutis casseroles

Ingredients for dark chocolate sauce

200ml double cream
100g dark chocolate

Cut vanilla bean in half lengthways, infuse vanilla into milk. Bring all to simmering point, so remove saucepan from heat.

Peel, core and thinly slice crosswise the apples. Marinate apples with a few tablespoons of brown sugar and the lemon juice in a bowl.

In a large bowl, whisk the eggs with sugar and a pinch of salt.

Add milk, rum and sifted flour and mix all together.

Grease with butter and sprinkle with brown sugar some little casseroles. Arrange apple slices attractively overlapping in rows. Then pour the eggs mixture over the apples in the. Sprinkle with brown sugar before to place in the oven.

Bake in 180°C for 20 minutes or until clafoutis are golden.

To prepare dark chocolate sauce melt the chocolate in a little pan with double cream until evenly combined. Serve still warm with dark chocolate sauce aside.

 

8_clafoutis

9_chocolate

 




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *