Patate novelle fondenti




 

Piantina di aneto A rigogliosa, e sua sorella: piantina di aneto B in posizione centrale

Ho trovato (anche se forse trovato non è il termine corretto dato che ricette simili a questa con le dovute varianti se ne vedono ovunque sul web e sulle riviste) questa ricetta delle patate fondenti nel mensile di giugno del 2015 di Cucina Italiana, pag 62, ed è da allora che qualcosa mi assilla: l’aneto.

La preparazione originale prevedeva appunto qualche ciuffetto di aneto da utilizzare per ricreare nelle nostre patatine un sentore balsamico, quindi mi affaccendai per procurarmelo; dal 2015 lo sto ancora cercando. Sarebbe stata una battuta divertente ma in realtà la faccenda è un po’ più complessa: con il dente ancora avvelenato per aver lasciato morire Timothy (la mia piantina di timo delle Leroi Merlin, ho ancora una sua foto da qualche parte nel pc, l’ho dimenticato una notte in giardino e indovinate quale notte ha deciso di grandinare?) comprai i semi per seminarlo nel settembre dell’anno scorso ed il gentile inserviente del centro verde mi disse che sarebbe stato inutile impiantarlo fino a primavera. Al che pensai: giusto, ogni creatura ha il suo tempo.

Nel frattempo la ricetta della patate l’avevo già bella che fotografata e digerita verso giugno dello stesso anno, quando i miei genitori mi riportarono dall’Abruzzo un sacchetto di patate del fucino, alle quali sostituii l’aneto con l’erba cipollina come tra poco vi mostrerò qui sotto ed andò tutto bene.

Ora, passati due anni dalla prima volta in cui mi imbattei nella sua esistenza, aneto vive, dopo una difficile gestazione (o perché troppa acqua o lo sbalzo termico dentro casa/fuori casa, o perché per la sopravvivenza della specie 8 piantine in un vaso di 20cm di diametro erano troppe) hanno visto la luce quelle che per il momento chiameremo: piantina di aneto A rigogliosa, e piantina di aneto B in posizione centrale (perché è in centro al vaso). Il trucco del pollice verde? Non so se l’ho ancora capito, l’unica cosa che ho notato è che da quando non le assillo più con le mie premure per il freddo, il vento o il cibo sembrano crescere meglio, il mio amore le stava forse soffocando? (O era la mia ansia a farlo?).

Godetevi questa ricetta carina, io intanto mi procurerò del salmone per onorare le mie due belle creature, e deliziarvi con un’altra storia.

 ♥♥♥

Ingredienti

patate novelle
provola
erba cipollina
olio extravergine di oliva
sale
pepe

Laviamo bene le patate novelle e mettiamole dentro una pentola d’acqua sul fuoco senza sbucciarle. Dal momento il cui l’acqua bolle facciamole sbollentare per 5/8 minuti a seconda della loro grandezza. Scoliamole e lasciamole raffreddare un po’.

Tagliamole le patate cotte a metà per lungo e disponiamole in una terrina da forno unta con dell’olio d’oliva. Saliamole e pepiamole, e se vogliamo aggiungiamo un altro filo d’olio sopra. Copriamo ogni patatina con una fetta di formaggio filante.

Inforniamo la terrina a 180° e lasciamo cuocere le patate finché la provola non sarà diventata filante e avrà iniziato ad assumere un aspetto dorato, a questo punto sforniamole.

Infine condiamo con dell’erba cipollina tagliata fresca prima di servire ancora calde.

 

English recipe

Ingredients

new potatoes
provola cheese
fresh chives
olive oil
salt
black pepper

Rinse the potatoes. Fill a large stock pot with water, add potatoes and bring to boil. Cook for 8 minutes to soften a little, then drain.

When cool enough to handle, slice in half and place in a roasting tin. Drizzle with oil, season with salt and pepper. Add provola cheese on top.

Preheat oven to 160°C. Cook in the oven until cheese is melted.

Sprinkle with fresh chopped chives and serve still hot.

 




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