Sformatino di patate, formaggio tomino e timo, nei peperoni arrostiti




ATTENZIONE! Spoiler Game of Thrones 7

Ci siamo, non per portare sfortuna, ma qui in pianura veneta il tempo ha già iniziato a cedere. D’altronde sarei un cattivo uccello del malaugurio per me stessa visto e considerando che la sottoscritta deve ancora partire per le ferie, niente di esorbitante, un po’ di mare romagnolo e speriamo molto sonno e altrettante serie TV (questo devo scriverlo: Dio, Jon Snow è il piccolo Targaryen perduto, aw!).

Tornando al tempo (è uno dei miei passatempi preferiti, di solito parlo del tempo quando non so che altro dire, guardo fuori dalla finestra, e poi inizio a scrivere), oggi è il primo giorno grigiastro, dovrei esserne felice? Lo sono da morire. Perché l’estate, direbbe Amleto, se non la si può godere? No, quello che mi porto dietro da quest’estate è tanto lavoro, molto male, pochi soldi, incidenti pericolosi; perciò sono felice che sia finita, e che arrivi il momento del comfort food. A proposito, dovrei ricominciare la dieta.

Nemmeno quest’anno sono riuscita ad organizzare l’estate perfetta, quindi lei se ne va con progetti mai realizzati, viaggi da sogno mai fatti, giornate assolate vissute a nascondersi dall’afa. È nel bel mezzo della commiserazione, mentre sfoglio i miei profili Instagram e Facebook, che vengo bombardata da quelle che ritengo essere, mm, il segno dell’impronta dell’invidia sugli stipiti delle nostre porte la sera che gli ebrei scapparono dal paese d’Egitto. Tanto per dare un’idea apocalittica di quanto reputo una cosa triste sbandierare le nostre vacanze, fare a gare su chi la fa più lunga (ooops).

Guardando queste fotografie fantastiche di giornate al mare, in piscina, in vasca, ovunque questa gente possa essere, mi domando, embè? Cosa vuole dimostrare, e a chi vuole rendere conto? E mi do dell’idiota perché sicuramente queste persone stanno tenendo un resoconto dettagliato delle spiagge che stanno visitando, delle feste che stanno organizzando, della gente che stanno frequentando, per tenere aggiornato il dottore sul fatto che stanno meticolosamente seguendo la terapia che è stata loro prescritta. Che altro motivo potrebbe esserci per esternare in questo modo la propria intimità?

E pensandoci mi sono resa conto che, pare che ora la felicità debba essere dimostrata, proprio così. Non basta più essere felici, bisogna dimostrarlo, oppure non conta. Se qualcuno è un po’ di tempo che non aggiorna il proprio diario è un bel problema, non si sa cosa stia facendo, se sia ancora vivo, ma se si tiene aggiornato è tutto ok, guarda come si sta divertendo, ha proprio una vita fantastica. Ci teniamo d’occhio e pensiamo di vivere in un mondo follemente felice, e innamorato, e idealizzato.

Beh, io in questo mondo non ci vivo. Dietro a questa ricetta, sì proprio lì, tra il timo ed il tomino e quei peperoni colorati photoshoppati, ci sta tutta la mia mediocrità. Un lavoro precario, una passione altalenante, una candidosi (che Dio, perché ci hai punito in questo modo a noi donne, che abbiamo fatto?), un terribile ascesso al dente del giudizio (il secondo!), e ciliegina sulla torta, una settimana di ferie banali prenotate all’ultimo momento nell’albergo di famiglia che ci fa lo sconto perché bisogna risparmiare i soldi per sposarsi. Troppo accaldati per andare in piscina, troppo sfaticati per le camminate in montagna, troppo innamorati per non chiuderci in casa un sabato con un sole che spaccava le pietre, nel buio della nostra camera a fare l’amore. Forse l’unica cosa che funziona della mia vita è proprio questa, la mia relazione.

Un amico un giorno mi ha detto, che viviamo in una società che ci rende materialisti su cose che materialiste non lo sono per niente. Vogliamo like alla nostra vita, tagghiamo la felicità. Io non ho niente da dimostrare, non vado fiera della quieta nullità in cui sto spendendo i miei venticinque anni suonati, aspettando che qualcosa cada dal cielo. Non sono sicura di potermi ritenere felice, o di poterlo dimostrare, ma sapete che c’è, in tutta onestà? Non me ne frega un accidente.

 ♥♥♥

Ingredienti 

180g formaggio tomino
30g burro
4 peperoni piccoli
3 patate medio/grandi
2 uova
un cucchiaio di pangrattato
un cucchiaio di parmigiano grattugiato
un rametto di timo fresco
un pizzico di noce moscata
latte intero q.b.
sale
pepe a piacere

Mettiamo le patate sbucciate in una pentola di acqua fredda e portiamola a bollore. Dal momento in cui l’acqua bolle, contiamo all’incirca 30 minuti, il tempo che le patate siano cotte (quando punzecchiandole con una forchetta sentiremo che saranno morbide all’interno, allora saranno pronte).

Nel frattempo laviamo i peperoni, asciughiamoli, tagliamo la sommità, svuotiamoli dei semini e dei filamenti bianchi interni. Disponiamoli rivolti verso l’alto in una pirofila da forno e inforniamoli a 180° per 15 minuti, in questo modo li ammorbidiremo un po’ prima di aggiungere al loro interno lo sformato.

Una volta che le patate saranno cotte, scoliamole e schiacciamole ancora calde in una ciotola con lo schiaccia patate. Tagliamo il tomino a cubetti, e aggiungiamolo alle patate (teniamone da parte un po’ per decorare). Aggiungiamo anche il burro, le uova, il pangrattato, il parmigiano, ed il timo tritato finemente, amalgamiamo bene il tutto aiutandoci con del latte intero in modo da ottenere una consistenza morbida come una crema. Aggiustiamo il sapore aggiungendo un pizzico di noce moscata, sale e pepe a piacere.

Togliamo i peperoni dal forno e riempiamoli con l’impasto di patate, cospargiamoli sulla sommità con qualche cubetto di tomino e del timo fresco. Inforniamoli di nuovo a 180° per circa 20/25 minuti, finché lo sformatino di patate non avrà raggiunto un invitante colore dorato. Serviamoli ancora caldi.

English recipe

Ingredients

180g tomino cheese 
30g butter
4 small bell peppers
3 potatoes
2 eggs
a tablespoon of breadcrumbs
a tablespoon of grated parmesan cheese
a handful of fresh thyme
a pinch of nutmeg
milk q.s.
salt
black pepper to taste

Peel the potatoes, put into a pan of cold water, bring up to the boil and cook for 30 minutes.

In the meantime preheat the oven to 180°. Cut a slice from stem end of each bell pepper to remove top of pepper. Remove seeds and membranes, then rinse peppers. Stand peppers upright in a roasting tin. Cook in the oven for 15 minutes.

When potatoes are cooked and tender, drain and mash. Stir in chopped tomino cheese, butter, eggs, breadcrumbs, grated parmesan cheese and chopped fresh thyme. seasoned salt and pepper. Add some milk to soften mixture just enough. Season with salt, pepper and a pinch of nutmeg.

Take out bell peppers of the oven and let cool. Stuff peppers with potatoes mixture and add a little bit of chopped tomino cheese on top to garnish. Sprinkle with fresh chopped thyme and cook in the oven at 180° until crust is lightly browned. Serve still hot.

 




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