Schiacciata dolce con marmellata di lamponi e frutta fresca




 

L’amore non è più come ai tempi della Disney

Una scoperta affascinante, esplosiva e frizzante, un qualcosa che era nato per essere una pizza dolce, e si è trasformato in qualcos’altro. L’impasto ha fatto tutto da solo: mi si è rivoltato tra le mani e ha preso questa forma, che va ben oltre una preparazione squallida o un’americanata (pizza dolce mi dava l’idea di pizza alla Nutella e ananas, e mi veniva la nausea nell’immaginario di avercela davanti). Invece eccola, nel suo splendore, una schiacciata che non so se si possa chiamare tale (o forse pinsa?), so di sicuro cos’è, e non è una pizza dolce. Quante volte ho ripetuto pizza dolce in questo paragrafo?

Ultimamente sono di Promessi Sposi. Terminato anche l’ultimo capitolo dell’Esodo, e preoccupata dal fatto di dover ricominciare con il Levitico, mi sono data a qualcos’altro che non riuscivo a finire nel frattempo. Sì, faccio così, con questi tomi pallosissimi che non riesco a finire: proseguo per capitoli, ed ogni fine è una conquista da portare a casa.

C’è un capitolo particolare che non riesco mai a sorpassare dei Promessi, che è quello della monaca di Monza. Inizio a leggere dove ho lasciato il segnalibro, e mi prende la sua storia, la sua lacerazione interiore (l’ideale d’amore! Quanto condivido con queste donne, La Karenina, Rossella O’Hara, Gertrude, l’illusione d’amore che cerchiamo e ci prende con disperazione!) e devo per forza ricominciare il capitolo daccapo, da quello prima, bramosa di riscoprire una storia eterna che conosco già (il Manzoni è stato un mago con quel capitolo, ed io cado ogni volta nell’illusione, d’altronde è questo che vogliamo noi donne, scoprire se il finale sarà all’altezza di Mr Darcy, ma non lo è mai). Poi mi annoio, cambio libro, rimetto il segnalibro. E la storia si ripete, sempre dalla monaca di Monza.

Non stavolta, perché dopo averlo letto, mi ha ripresa Lucia (un personaggio che fino a qualche anno fa ritenevo insensato e placidamente passivo, ancora immersa com’ero nell’idea dell’amore disneyano della sirenetta, invece no! L’amore sconvolge anche, e paralizza pure) con quell’innocente voglia che ha di Renzo e di matrimonio, che mi fa pensare al mio di matrimonio. E poi Renzo, sperduto per Milano, un montanaro nostalgico del suo Resegone, quasi quanto lo sono io della mia giornaliera vista di Cima Marana. Quindi il discorso procede, perché mi sento più accomodante verso il Manzoni in questo periodo, e incrociamo le dita, spero di poterlo (finalmente!) finire presto.

Qualcuno di voi sta leggendo qualcosa di interessante in questo periodo? Sono alla ricerca di nuove ispirazioni, intanto, vi avviso che con le ricette si prosegue, e si prosegue bene. Aspettatevi delle bombe, intanto eccone una.

 ♥♥♥

Ingredienti per l’impasto

300g farina 0
300ml latte
200g farina 00
30g olio di semi di arachide
15g zucchero
13g lievito di birra
un cucchiaio di miele
un pizzico di sale
+ zucchero per decorare

Ingredienti per la farcitura

marmellata di lamponi
frutta fresca

Sciogliamo il lievito in poco latte tiepido, non caldo altrimenti lo bruceremo.

Impastiamo insieme le due farine, il resto del latte, l’olio di arachide, lo zucchero, il miele, il lievito sciolto e un pizzico di sale. Possiamo lavorare la pasta a macchina (io ho usato una planetaria) o a mano, per non più di un quarto d’ora. Il risultato dovrà essere piuttosto elastico e morbido.

Lasciamo riposare l’impasto coperto da un canovaccio umido per 5 minuti, poi formiamo una palla e mettiamola a lievitare in una grande ciotola coperta dal panno, ricordandoci di mantenerlo sempre umido durante la lievitazione. Il luogo della lievitazione dovrà essere abbastanza caldo (circa 25°C/30°C) ma lontano da fonti di calore dirette. Dovrà lievitare circa due ore, fino a un po’ più del raddoppiamento.

Finite le ore di lievitazione rimettiamo l’impasto su di una spianatoia, stendiamolo con l’aiuto di un po’ di farina ed adagiamolo su di una teglia rettangolare unta di olio di arachide, cercando di appiattire e uniformare il più possibile la superficie con le mani o con un matterello, creando con le dita o i rebbi di una forchetta i tipici buchi delle schiacciate.

Cospargiamo la focaccia di zucchero semolato, e lasciamola lievitare nella teglia (sempre coperte dal solito panno umido) per un’altra ora.

Passato il tempo necessario per la doppia lievitazione cuociamo la schiacciata in forno per circa 20 minuti a 190°, fino a bella doratura. Una volta sfornata la teglia facciamo riposare e raffreddare il dolce.

Spalmiamo uno strato abbondante di marmellata di lamponi sopra la schiacciata e decoriamola con frutta fresca a piacere.

 

English recipe

Ingredients for the dough

300g bread flour
300ml milk
200g pastry flour
30g peanut oil
15g sugar
13g brewer’s yeast
a teaspoon of honey
a pinch of salt
+ sugar for decoration

Ingredients for dressing

raspberry jam
fresh fruits

Dissolve yeast in lukewarm milk (not hot).

Knead together bread flour and pastry flour, milk, peanut oil, sugar and salt, honey, dissolved brewer’s yeast and mix all the ingredients to form an elastic and soft dough. If it’s too sticky add a little flour otherwise add more water. Knead for about 15 minutes.

Let rest for 5 minutes. Place in a greased bowl, cover with a humid cloth and let rise in a warm place until doubled. Grease with olive oil a flatbread or pizza pan and roll out the dough. Press fingertips into dough, creating typical indentations.

Sprinkle with sugar and let rise cover with a humid cloth for at least 1 hours in the pizza pan.

Preheat oven to 190 degrees C. Bake for about 20 minutes, until crust is lightly browned. Leave the focaccia cool.

Cover the top of sweet focaccia with raspberry jam, and dress with fresh fruits.

 




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