Torta di carote e miele semi-integrale




 

La fame spinse il lupo ad attaccar briga e allora disse: “Perché osi intorbidarmi l’acqua?”

Honey carrot cake

 ♥♥♥

Vorrei sapere se esiste al mondo qualche pazzo che crede che per possedere un giardino rigoglioso basti estirpare qualche erbaccia. Piazza i fiori nelle aiuole e li lascia a sé stessi. Con alcuni fiori può funzionare, con la maggior parte no. A nessun fiore piace essere uguale ad un altro, e la verità che molti giardinieri non vogliono accettare, è che nessun fiore è uguale ad un altro, così sarebbe almeno, se il nostro mondo fosse un immenso giardino.

Certe cose che accadono, o certe persone che si imbattono nel nostro cammino, hanno (nel bene o nel male) lo spiacevole onere di svelare trame ai nostri occhi, che prima non vedevamo. Svegliarsi in Matrix è una doccia fredda che non si vorrebbe avere fatto. Certe persone e certi fatti, vorremmo ancora vederli immacolati come li credevamo. Però, una volta aperti gli occhi dalla cecità, è impossibile non vedere. Non si può credere a parole che sono state contraddette dai fatti.

Credevo, lo ammetto, che la cattiveria al mondo fosse una favoletta, che le sottili perfidie che sentivo raccontate nei libri e nei film, non fossero reali. Pensavo che i dispetti appartenessero ai bambini, e a nessun altro. Ma ho subito sulla pelle, e ho perso molte volte, fino a capire che è tutto vero. Che il mondo per la maggior parte è fatto di lupi, e gli agnelli devono stare ben attenti a dove si abbeverano; ho imparato anche che cento agnelli non possono niente contro un singolo lupo; che i lupi promettono e spergiurano, ma sono solo ululati vuoti. Ho scoperto tutto questo, e sono salva solo perché accanto a me, ho ritrovato uno di quei lupi.

Jon ha un approccio diverso da me alla vita, per questo lo ammiro. A praticare la compassione in famiglia basto io, ed è più che sufficiente per ripristinare l’equilibrio tra bene e male. Lui parte dal presupposto che chiunque al mondo, voglia mettertela nel culo. È una filosofia interessante che non condivido, ma che (ahimè) funziona. Non c’è niente di più rassicurante per me, del sapere uno di questi predatori umani dalla mia parte, è una certezza che per certi versi protegge il mio essere buona, limpida, anche se non mi risparmia dalle disillusioni. Non lo cambierei per niente al mondo, anche se è così differente da me.

Che dirvi di questa torta? Ho inseguito il sogno di un dolce con meno di 100 calorie ogni cento grammi per un’infinità di tempo, ma era uno dei miei soliti utopici viaggi nell’irreale, d’altronde la fame fa brutti scherzi, oltre che annebbiarti la vista. Però, ora che sono più assennata, ho ripreso l’idea originale della torta con carote e miele che mi ha accompagnato negli anni dell’anoressia, e ci ho aggiunto farina, uova, burro, e tutto quello che serve per sfornare una vera torta (e ovviamente non so dirvi di quante calorie sia composta, ma sicuramente molte, come ogni dolce che si rispetti). Il parere finale lo lascio a voi, a me, ha garbato un sacco.

 ♥♥♥

Ingredienti

250g carote
125g burro
120g miele
110g farina 00
75g farina integrale
3 uova
latte q.b.
mezza bustina di lievito
vanillina
la scorza di un limone
un pizzico di sale

Ingredienti per la crema al formaggio

250g philadelphia
150g panna fresca da montare
un cucchiaio di zucchero a velo
+ granella di nocciole per decorare

Sbucciamo le carote e grattugiamole finemente.

Separiamo i tuorli dagli albumi, ci serviranno entrambi. Ora montiamo con la frusta o la planetaria il burro a temperatura ambiente, i tuorli, la vanillina e la scorza del limone. Aggiungiamo il miele e continuiamo a montare. Il composto dovrà risultare spumoso.

Aggiungiamo le carote grattugiate, e le farine unite al lievito. Amalgamiamo il tutto e se necessario ammorbidiamo l’impasto con del latte.

Montiamo a neve gli albumi, aggiungendo un pizzico di sale quando inizieranno a diventare bianchi. Uniamoli al resto dell’impasto mescolando lentamente sempre nello stesso verso, facendo attenzione a non smontarli.

Versiamo tutto in una tortiera imburrata e infarinata della forma che preferite. Inforniamo a forno medio/basso (180 gradi) per 30/35 minuti.  Controlliamo con uno stecchino la cottura, se fosse ancora umido, lasciatela ancora in forno. Sforniamo e lasciamo raffreddare.

Nel frattempo prepariamo la crema al formaggio. Montiamo la panna fresca con le fruste o la planetaria partendo da un ritmo moderato aumentando pian piano fino al risultato desiderato. Ammorbidiamo la philadelphia mescolandola con un cucchiaio. Amalgamiamola insieme con lo zucchero a velo e la panna montata.

Serviamo la torta di carote accompagnata dalla crema al formaggio e della granella di nocciole.

 

English recipe

Ingredients

250g carrots
125g butter
120g honey
110g pastry flour
75g whole wheat flour
3 eggs
latte just enough
half baking powder sachet
vanillin
one lemon zest
a pinch of salt

Ingredients for the frosting

250g philadelphia
150g fresh cream
a tablespoon of sifted powder sugar
+ chopped hazelnuts for decoration

Peel and grate the carrots.

Whisk the soften butter, the yolks, vanillin, lemon zest and a pinch of salt together. Add honey and keep whisking. The mixture will be light and fluffy.

Add grated carrots, flours and baking powder to the dough. Add some milk to soften dough just enough and stir.

Beat egg whites in bowl with an electric mixer. When they become white sprinkle in a pinch of salt, and beating on until the egg whites are stiff. Gently fold egg whites to the mixture until just combined.

Grease and sprinkle with flour a small/medium cake pan. Pour in mixture. Bake at 180° for 30/35 minutes or until a toothpick can be inserted into the center and come out almost clean. Leave the cake cools.

In the meantime, get started the frosting. Whisk the heavy cream (using an electric whisk) until soft peaks form. It is whipped properly when it is still soft and billowy but holds its shape when the whisk is withdrawn. Soften philadelphia cheese before to combine with powder sugar and whipped cream.

Serve honey carrot cake with a spoon of cream cheese frosting on top or on the side, sprinkled with chopped hazelnuts.




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