Trifle di ciliegie e albicocche, con mirtilli e crema al cioccolato bianco




Con chi si ama anche fare niente, è invece fare tutto

Quest’estate si sta portando via molto del mio tempo e delle mie forze (e come ho già accennato l’estate scorsa, il tipo di lavoro che faccio non aiuta) però è anche l’occasione di mettere da parte qualche risparmio in vista dell’anno prossimo (quelli che riesco a non spendere in vestiti e cianfrusaglie almeno). Con il lavoro si va a colpi, dei momenti mi pesa e mi scoraggia, altri no, ma se devo essere sincera, a prevalere sono i primi, quelli che ti tolgono tutta la voglia di vivere quest’estate, e ti impregnano invece la speranza che sia finita presto. Quando ci si rende contro che per il monte ore lavorativo ci rimette la vita privata, non è mai una bella sensazione.

Quello che invece pare funzionare (ma tocco ferro) è questo matrimonio. Abbiamo la location (o quasi), un fotografo istruito da me medesima su cosa deve fare e come farlo (o quasi), e i colori dominanti navy e berry (o quasi). Ho il sogno di uno sposo in blu, ma Jon non sembra propenso a veder realizzato questo mio disegno. È una vita che programmo il mio matrimonio in color salvia, o menta sporco, ma una fugace visita su Pinterest per sbirciare qualche posa di foto di matrimonio ha acceso una lampadina rossa, o meglio marsala, o meglio ancora berry, nella mia testolina.

Il rosso è il primo colore che ho amato nella tarda adolescenza, è il mio Montgomery segno della rinascita dall’anoressia, è Miele che tenevo tra le maniche di quel cappotto, piccolo e vomitante durante il tragitto verso casa. Perché questi ricordi, così, adesso? Voglio davvero unire la me di prima con la me che sono adesso? Voglio davvero che questa cosa accada, che Jon conosca anche la parte più acuta, più sicura, più fiera di me? In realtà, è proprio quella giovane ragazza, così travagliata e coraggiosa (e speranzosa!) che voglio accanto a quest’uomo per tutta la vita. Perché non aveva paura della vita, forse non l’amava come l’ama la me assennata che sono adesso, ma non ne aveva paura.

L’amore è dei temerari, ci hanno detto al corso fidanzati, non dei codardi; di chi accetta il vuoto e lo comprende, non cerca di riempirlo, di chi per stare bene con una persona non ha bisogno di momenti speciali, ma si accontenta anche del fare niente, perché con chi si ama, anche fare niente è invece fare tutto.

~ o ~

Per il trifle ho giocato d’azzardo, ed è una ricetta che può piacere, oppure no. Non mi andava di chiamarlo tiramisù, perché del tiramisù non ha niente se non il fatto di essere a strati, e non mi va che un capolavoro trevigiano venga un po’ infangato accozzando cose una sopra l’altra, e presentandolo con il nome di tiramisù. Lo fanno già in troppi, ed io me ne tiro fuori (questo mi ricorda una piccola discussione che ho avuto a lavoro con un cliente siciliano riguardo la granita alla mandorla, ma ai prossimi articoli arriveremo anche a questo). Sentitevi liberi di scegliere la frutta a piacere, e per quanto riguarda la crema al cioccolato bianco (che fatica riuscire a formularne una versione decente e godibile!) se non vi aggrada sostituitela con della crema diplomatica, o Chantilly. Godetevi il resto di quest’estate!

Ingredienti per la crema al cioccolato bianco

600ml latte intero
200g cioccolato bianco
80g latte condensato
50g farina 00
vanillina
un pizzico di sale
+ 250g panna fresca da montare

Ingredienti per comporre il trifle

torta margherita oppure pan di spagna
crema al cioccolato bianco
ciliegie
albicocche
succo di limone e zucchero per macerare
mirtilli per guarnire
+ panna montata per decorare

Amalgamiamo il latte condensato con la farina setacciata, aggiungendoci un goccio di latte per ammorbidire meglio il tutto. Aggiungiamo un pizzico di sale.

Tagliamo il cioccolato bianco a pezzetti. Mettiamo a scaldare il latte con la vanillina (oppure essenza di vaniglia) e portiamolo a bollore, spegniamolo.

Versiamo l’impasto di latte condensato e farina nel latte caldo tolto dal fuoco (o con fornello spento). Mescoliamo con una frusta finché tutto è amalgamato e aggiungiamo anche il cioccolato spezzettato, continuiamo a mescolare finché non si sarà sciolto tutto. Riportiamo sul fuoco e facciamo sfiorare il bollore.

Versiamo la crema in una ciotola e copriamola con un foglio di pellicola, così non formerà la crosticina, lasciamola riposare finché non sarà tiepida, poi mettiamola in frigorifero. Una volta che la crema al cioccolato si sarà completamente raffreddata in frigorifero, aggiungiamoci la panna fresca montata (non c’è bisogno di aggiungere zucchero) per completarla e renderla più spumosa.

Mettiamo a macerare in due ciotole separate con dello zucchero e del succo di limone le ciliegie tagliate a metà e private del nocciolo e le albicocche tagliate. Lasciamole insaporire un’oretta prima di utilizzarle.

Per comporre il trifle, adagiamo nel contenitore desiderato un primo strato di torta margherita (pan di spagna per chi avesse optato per quello) e ricopriamolo di crema al cioccolato bianco. Disponiamo le ciliegie sgocciolate della marinatura e copriamole con un sottile strato di crema, poi di nuovo uno strato di torta. A seguire: di nuovo crema al cioccolato e albicocche sgocciolate e infine uno strato di crema.

Decoriamo il trifle con mirtilli freschi e panna montata a piacere.

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English recipe

Ingredients for white chocolate pastry cream

600ml whole milk
200g white chocolate
80g condensed milk
50g pastry flour
vanillin
a pinch of salt
+ 250g heavy whipping cream

Ingredients to make trifle

margherita cake or sponge cake
white chocolate pastry cream
cherries
apricots
sugar and lemon juice to marinate
blueberries to garnish
+ whipped cream to decoration

Combine condensed milk with sifted flour, add some tablespoons of milk to make it smooth. Add a pinch of salt too.

Cut in pieces the white chocolate. Bring milk with vanillin to simmering, so remove saucepan from heat.

Pour the mixture of condensed milk and flour on to the milk still hot, when just combined add white chocolate. Whisking all the time with a balloon whisk until thickened, put saucepan over heat stirring continuously and bring back to simmering point.

Pour pastry cream into a bowl, then place plastic wrap right on top of it. This will prevent a skin from forming. Store in fridge until completely cool. Whisk the heavy cream (using an electric whisk) until soft peaks form. Combine with white chocolate pastry cream.

Put whashed and sliced apricots and cherries (without stones) into two separate bowls. Pour lemon juice and some sugar over. Let macerate an hour before to use.

To make trifle, lay in the desired container a first layer of sponge cake and cover with a layer of cream. Place drained cherries and cover with a thin layer of white chocolate cream, then lay the sponge cake again. Cover with cream and place drained apricots. Finish with white chocolate cream.

Serve trifle with blueberries and whipped cream on top.

 




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