Burger di tonno fresco con salsa verde, di Jamie Oliver




Questo ovviamente perché, “l’essenziale è invisibile agli occhi”

È meglio, anzi è bene, parlare di felicità, abbracciarla, prima che svanisca. La malinconia aleggia come una cappa grigiastra sopra il flusso dei pensieri, in un autunno perenne in cui il sole (la felicità!) si affaccia pallido e malaticcio, in quei rari giorni dove districa i suoi ultimi calori; è giusto prenderlo tutto, assorbire ogni goccia di luce, finché non si dissolve, per portare la luce anche nei ricordi del profondo inverno, quando la speranza è un sofistico idillio di cui rimane solo il nome. Questa è, la mia felicità, un sole caldo e avvolgente sopra cui si intravede una perpetua nebbiolina.

Alle volte, perdo il mio obbiettivo, non distinguo il concreto dal surreale, mi cruccio per sogni irrealizzabili. Cerco la felicità lontano, in alto, tra le glorie del successo, in questo sono molto simile ai miei personaggi amati, a quel mitico Alessandro, a quello splendido Ettore, la classicità ha radici profonde nel mio cuore, forse perché è stato il primo pensiero etico che ho compreso, e condiviso. Il bisogno di lasciare una traccia nella scia del mondo, quando tutto scompare, questo enorme merito hanno i grandi della terra. Non voglio diventare grande, ma voglio che il mio quadratino di mondo sia fiorito, vorrei trovare il mio giusto spazio, vorrei rendere orgogliosi i miei genitori del mio giusto spazio. Ho la smania di dire, mamma e papà, questo è per voi, perché siate fieri di chi sono, e di quello che ho fatto.

Ma poi cado in un tuffo ghiacciato, e devo fare i conti con la realtà, con ciò che è davvero reale. È reale il fatto, ch’io non debba essere diversa da ciò che sono già, per rendere fieri di me i miei genitori (dixit Jonny, è quasi magia, grande piccolo uomo al mio fianco). È reale il fatto che la felicità non è in alto, né distante, anzi è ad un passo da me, ma c’è un velo disteso sopra a nasconderla, così che sia invisibile ai miei occhi. Eppure lei è lì, così vicino a me che potrei allungare un braccio, ed essere felice.

La felicità, toglie il suo velo nei momenti più inaspettati, principalmente quando è l’emozione dell’amore a rendere limpido tutto. Ci siamo io e Jon, sul nostro letto ed è passata mezzanotte, abbiamo fatto l’amore. Ha rimesso il pigiama in silenzio, posa la testa sul cuscino, si gira a guardarmi. Siamo girati entrambi, uno verso l’altro, allunghiamo le mani, ci guardiamo negli occhi. Si apre un sipario immenso, c’è uno show nella mia testa che danza al suono dei tamburi nel mio cuore, si esibisce la tenerezza nel suo spettacolo più inestimabile (i suoi occhi celesti che raccontano ai miei cosa hanno dentro) e cade il velo, sotto le luci del palcoscenico dell’amore, cade il velo della felicità. Allora, ciò che è reale diventa concreto, il resto, viene spazzato via.

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Eccoci a quello che definisco il tuna burger, come avrete ormai sospettato, i burgers fanno parte di me. È la mia cucina che vola verso i gusti e gli appetiti di Jon, ciò che gli piace, e ciò che non gli piace. I bugers gli piacciono assai, per la cronaca, se non s’era capito (questa ricetta un po’ meno, tanto per cambiare, ma il mio tono è scherzoso, rido nel mentre che ve lo racconto). Quanto vorrei che la ricetta fosse mia! Ma non lo è, non quella del fish burger almeno (quella del burger bun invece è sempre mia, ed è sempre segreta), è di Jamie Oliver e trovate l’originale a questo link. Se vi piacciono i sapori leggermente speziati e delicati, agrumati e intensi, questo burger di tonno è quello che fa al caso vostro, io, così speziato, l’ho adorato (ma c’è qualcosa che non mi piace mangiare a questo mondo? Ah sì, la liquirizia, ah no, ora nemmeno quella).

Ingredienti per la salsa verde

120g prezzemolo fresco
100g d’olio d’oliva circa
80g mollica di pane raffermo
50g aceto di mele
3 filetti d’acciuga sottolio
2 tuorli sodi
un cucchiaio di capperi sotto sale
mezzo spicchio d’aglio
sale e pepe a piacere

Ingredienti per 2 burger di tonno

400g tonno fresco
2 burger buns
2 foglie di insalata verde
qualche fetta sottile di pomodoro
qualche foglia di basilico
qualche foglia di menta
una manciata di rucola
un cipollotto
un limone
un pizzico di coriandolo macinato
mezzo peperoncino rosso fresco
salsa verde
sale e pepe a piacere
+ burro per tostare il pane

Mettiamo in ammollo la mollica pane raffermo una ventina di minuti nell’aceto di mele prima di iniziare a preparare la salsa. Nel frattempo facciamo cuocere due uova sode, di cui utilizzeremo solo il tuorlo sodo.

Per preparare la salsa verde, mettiamo il prezzemolo nel mixer con il pane raffermo bagnato dall’aceto, i tuorli sodi, i filetti di acciuga, i capperi, l’aglio e una parte dell’olio. Tritiamo il tutto aggiungendo man mano dell’olio fino ad ottenere la consistenza desiderata. Saliamo e pepiamo a piacere.

Per preparare i burgers, sminuzziamo finemente il tonno con un coltello e poniamolo in una ciotola. Tritiamo insieme la scorza grattugiata di un limone, la menta, il basilico, i cipollotti, il peperoncino ed il pizzico di coriandolo. Aggiungiamo il tutto al tonno, insaporiamo a piacere con sale e pepe e mescoliamo insieme molto bene finché non sarà tutto amalgamato. Con l’impasto ottenuto formiamo 2 burgers da 200g l’uno circa, che lasceremo rassodare in frigorifero almeno un’oretta prima di utilizzare.

Cuociamo i burgers di tonno sulla piastra a fuoco alto finché non sarà dorato (quasi bruciacchiato) per ogni lato. Scaldiamo il pane dalla parte tagliata in una padella con una noce di burro.

Ora componiamo il tuna burger, poniamo sopra la base la foglia di lattuga, adagiamo il tonno, versiamo la salsa verde, aggiungiamo un ciuffetto di rucola e qualche fetta di pomodoro e chiudiamo con il pane. Prepariamo allo stesso modo anche l’altro tuna burger, e serviamoli ancora caldi.

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English recipe

Ingredients for salsa verde

120g fresh parsley
100g about olive oil
80g soft inside of stale bread
50g apple cider vinegar
3 anchovy fillets
2 hard-boiled egg yolks
a tablespoon of capers
half clove of garlic
salt and black pepper to taste

Ingredients for 2 tuna bugers

400g fresh tuna steak
2 burger buns
2 fresh lettuce leaves
some sliced tomato
some leaves of fresh basil
some leaves of fresh mint
a handful of rocket leaves
one spring onion
one lemon
a pinch of ground coriander
half red hot chili pepper
salsa verde
salt and black pepper to taste
+ a knob of butter to toast the bread

Crumble the bread and place it in a bowl, pour apple cider vinegar over the bread. Leave it to soak the bread for 20 minutes before to use to make salsa verde.

Place fresh parsley in a food processor along with soaked bread, the 2 hard-boiled egg yolks, anchovy fillets, capers, garlic and some olive oil. With the food processor running, drizzle in the ramaining olive oil until the salsa verde reaches the consistency you like. Season with salt and pepper to taste.

Roughly chop the tuna and place in a large bowl. Trim and thinly chop the spring onion, chili, mint and basil leaves, and finely grate the lemon zest. Add to the tuna and mix everything together, season with ground coriander, salt and black pepper. Divide into 2, shape and squash into patties, then chill in the fridge for at least one hour to firm up.

To cook the tuna burgers, heat grill to high. Grill burgers until browned on each side. Toast the split bun in the knob of butter in a pan until lightly golden.

To assemble, layer onto the bun base a lettuce leave, place the tuna burger, season with salsa verde, then layer up with some rocket leaves and sliced tomato. Put the bun top over and gently press together. Repeat with the another tune burger. Serve still hot.

 




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