Crema bicolore di peperoni




Siccome nulla si distrugge e tutto si trasforma, anche il blog cambia

Scusate se sono fatta così. Mi pare un mantra, che chiunque mi ripete di continuo, l’inadeguatezza, ma si può essere inadatti al mondo? Non idei a questa società? Mi consola il constatare le piccolezze di queste impressioni, se non ho ancora trovato la mia strada è un crimine, alla mia età?

Va tutto a rotoli, so di cosa ho bisogno, perché d’altronde, l’ho sempre saputo. È stato un momento di delusione profonda, mi sta passando. Ho pregno il ricordo di Jon che mi confida stretta nel suo abbraccio che tutto si sistemerà, che io vado bene anche così. Mi esce una risata sguaiata, che nonostante tutto cela un’ombra di felicità (nell’orgoglio consolatorio dell’eccentricità), allora perché così non vado bene a nessuno? Tranne a chi mi conosce veramente, e profondamente? Ho snobbato tutto, non c’è nulla da fare, non riesco a scendere a compromessi tra il senso del dovere, la mia giusta etica, la mia religione. Scivola tutto, ed io rimango, come sempre, indomabile perfino a me stessa.

Ma se chiunque mi presentasse delle briglie, per trattenere la mia testa ed il mio cuore, ed i miei impeti, sarebbe benedetto, ma queste briglie potrebbero essere fatte anche d’acciaio, e non servirebbero perché (contro la mia stessa volontà) troverei il modo di disfarmene, e tornare a girovagare nella confusione più totale dei miei desideri, e delle mie speranze, e dei miei bellissimi incubi.

Non ditemi di stare zitta, io parlerò. Parlerò perché non tutto deve essere sopportato, ed in silenzio, e si accettino le conseguenze, ma io parlerò. È bello, l’essere discriminati perché si mette tutto in discussione, e l’essere incolpati del reato di pensare.

Vi piacciono i peperoni? Devo cambiare argomento, altrimenti posso continuare all’infinito, non sono fatta per gli standard, rimango pur sempre un’artista. Io li ho riscoperti con la dieta, perché riempiono tantissimo ed hanno poche calorie. La ricetta che segue non è del tutto mia, ma è presa da un numero della Cucina Italiana (in cui c’ho giustamente messo le mani, come su tutto).

Sarò sincera, snocciolare ricette mi risulta a poco a poco, sempre più noioso. Vorrei scrivere, e cucinare, e fare fotografie, e la parte più burocratica del mettervi al corrente dei passaggi e delle dosi con cui realizzo i miei scatti, mi sta venendo odiosa, ed è quello che mi blocca di più. È quello che fa restare un articolo fermo in anteprima per settimane, prima di essere pubblicato. Perciò bando alle ciance, se la ricetta vi interessa, chiedetela nei commenti.

 




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