Caprese di cioccolato con pistacchi, lamponi freschi e ganache montata




Imparar puoi tante cose dai fiori, cantavano le viole nei sogni di Alice

Imparar puoi tante cose dai fiori, cantavano le viole nei sogni di Alice, anche dai libri, anche dal tempo, dalla coscienza di sé. Devo scrivere perché tendo a dimenticare, dimentico i buoni propositi, dimentico quella che possiamo chiamare serenità, lo stare bene. Quindi scrivo, per ricordarmi che sono stata felice, e poi leggo, per capire come esserlo di nuovo.

Sono arrivata al punto, presa dall’angoscia, di dover fare cose per non dimenticare altre cose, mi metto a cucinare, ed a scattare fotografie, per non dimenticare che questa primavera adoravo farlo. Schizzo appunti di ricette di cucina per non dimenticare i miei progetti di sempre; ma è vero quando dico: scivola tutto, in parte sono io che non riesco a trattenere niente, in parte è tutto quello che mi circonda, che è come carta quando scoppia un incendio.

Ma dicono che le menti profonde vivono intensamente i dualismi dell’esistenza, non perché siano più acute di altre, ma perché cerchino più fervidamente il significato della vita. Lasciatemi questa convinzione, lasciatemene almeno una briciola, perché (per quel che vale) mi consola.

C’è chi può trovare poco inspirante programmare tutto, decidere a tavolino, soprattutto per qualcosa di così eclettico come può essere una forma d’arte, qualunque essa sia, come la fotografia (anche se non per questo mi sento di creare arte, tutt’altro, mi barcameno zoppa in un terreno che di preciso non so dove porta, ma ho smesso di chiedermelo, e lo percorro solo perché mi piace farlo, perché il paesaggio intorno è sempre vario e stimolante). Quindi sì, pianifico tutto, e tiro fuori l’ispirazione quando mi serve come un coniglio dal cilindro (anche se questo non implica che io ne abbia accumulata abbastanza da risultare originale).

E mi fa stare bene, vedere la mia scaletta settimanale e constatare che ci sono molte cose da fare, che dipendono da me, cose per cui non mi devo abbattere. Perché se io lasciassi fare alla mia ispirazione, mi porterebbe sott’acqua dove c’è un deposito di petrolio che aspetta le mie piume, per imbrattarle tutte. Forse sbaglio, non lo so, ma spesso sono stanca, di tutto, e non c’è niente che voglio fare. Dipendesse da me, sarei il niente, e andrebbe bene, ed ora mento a me stessa perché non è vero, e non andrebbe bene, e se mi ostino ad organizzare il mio tempo per procurarmi queste piccole passioni da esaudire è perché non mi voglio arrendere infine, all’accidia. Possiamo anche chiamarlo un vizio capitale, forse è una mia caratteristica innata, forse sbaglio e non è stata la malattia, l’ansia, la depressione, forse sono io e sono così. Ogni caso che sia, così non vado bene.

Devo dire, che ho anche fatto pace con questa parte di me, che vuole il suo tempo, e vivere lentamente. Mi prendo molte ore, stesa sul divano, ad ascoltare la vita passare, leggendo, ascoltando musica, o guardando canali a vuoto. Aspettando il tempo scorrere sul display del cellulare, senza fare niente. E sono ore d’aria inestimabili, che mi servono come il fare cose. Dobbiamo scendere a compromessi comunque, in ogni caso, perché l’idea di buttare questo tempo, mi fa impazzire dalla rabbia e dall’angoscia.

Andiamo al sodo, vi lascio la ricetta della torta caprese con granella di pistacchi, copertura liquida di ganache, lamponi freschi e ganache montata. Ho litigato con la ganache montata, ma c’è qualcosa con cui non litigo ogni volta? Nonostante gli intoppi insomma, finora è la torta meglio riuscita (esteticamente intendo) del mio repertorio, tanto che finita, ho mandato un messaggio sul gruppo di famiglia con tanto di foto, e commento Knam spostati. Anche se so che Knam non si sposterà mai.

Ingredienti per la caprese con pistacchi

200g cioccolato fondente
200g burro a temperatura ambiente
180g zucchero
100g granella di pistacchi
25g fecola di patate
20g cacao amaro
4 uova
essenza di vaniglia
un pizzico di sale

Ingredienti per la copertura

200g cioccolato fondente
100g panna fresca
30g burro
+ lamponi freschi per decorare

Ingredienti per la ganache montata

150g panna fresca
100g cioccolato fondente

Montiamo con le frustine i tuorli, il burro ammorbidito, lo zucchero e l’essenza di vaniglia, mettendo da parte gli albumi per dopo.

Sciogliamo il cioccolato in un pentolino aiutandoci con un goccio di latte, in questo modo sarà più semplice e non si brucerà. Non deve essere bollente, ma tiepido; altrimenti smonterà le uova, quindi aggiungiamolo all’impasto.

Montiamo a neve gli albumi, aggiungendo un pizzico di sale quando inizieranno a diventare bianchi. Uniamoli al resto degli ingredienti mescolando lentamente sempre nello stesso verso, facendo attenzione a non smontarli. Infine aggiungiamo la fecola ed il cacao amaro setacciati, e la granella di pistacchi.

Versiamo tutto in una tortiera imburrata e infarinata dalla forma tonda. Inforniamo a forno medio/basso (180 gradi) per 20/25 minuti. Sforniamola e lasciamola raffreddare.

Nel frattempo prepariamo la ganache per la copertura scaldando in un pentolino la panna fresca e sciogliendo il cioccolato a bagnomaria. Mettiamo il cioccolato in una ciotola e uniamoci la panna, versiamo sopra il tutto anche il burro fuso e mescoliamo fino ad ottenere una consistenza liscia. Utilizziamo la ganache di copertura per rivestire la caprese, spalmandola lungo tutto il diametro.

Prepariamo anche la ganache montata unendo il cioccolato fuso a bagnomaria alla panna scaldata senza sfiorare bollore, mescolando finché i due ingredienti non saranno completamente omogenei. Lasciamo raffreddare in frigorifero almeno mezz’ora la ganache che poi monteremo. Una volta raffreddata, montiamo la ganache con la planetaria o le frustine, trasferiamo la crema in una sac a poche e utilizziamola per decorare la caprese insieme ai lamponi freschi.

 




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