Paccheri di Gragnano al forno, ripieni di gorgonzola e salsa alle noci




Meno aspettative per essere più felice

A proposito di tempo, ora basta, ferma le tue lancette, a che serve accanirsi ancora? Delle volte vorrei dirgli, perché scorri? Non capisci che non mi basterebbero 200 anni, per scoprire tutto quello che voglio scoprire, e vedere tutto quello che voglio vedere, e amare come meritano tutti quelli che voglio amare? Quindi a che serve questo lampo, questo squarcio nella storia che posso riassumere in io, non fraintendermi, sono grata, ma smetti di scorrere, almeno per qualche secondo, tanto non cambia nulla.

E se nulla cambia a che serve che il tempo rallenti il suo corso? Non potrebbe invece scorrere come tra le pagine di un libro e scoprire subito la sua trama, l’ultima pagina con la parola fine, come un lettore indiscreto che salta i capitoli per scoprire l’epilogo? Mi immagino spesso a quell’ultima pagina, e non so come andrà a finire. È tipica di me questa distorsione, Jon riderebbe, io sono quella che vuole sapere la fine di un film prima di iniziare a guardarlo, e voglio leggere l’ultima pagina di un libro prima del suo prologo, lo spoiler mi fa un baffo. Sorprese? Chi ne vuole? Sapere di che umore mi sveglierò la mattina, questo di per sé è già una sorpresa e tanto basta.

Ho uno sghiribizzo che mi frulla in testa, chiamiamolo un grillo, che vuole sapere come la mia vita sarebbe se. Se non si può dire, non lo voglio dire più che altro. Infine sta tornando quella cosa di cui mi ero preoccupata, all’inizio della relazione con questo ragazzo. Il mio essere sia volubile sia spaventata dal cambiamento, questo tergiversare, questo mio essere manipolabile senza che la gente lo sappia, ma è sano farsi manipolare da persone che non sanno di manipolarti? E volerli manipolare a tua volta? Voglio che lui faccia delle scelte per me, che ho paura di fare, e sto cercando di costringerlo a farle, facendogli credere che altrimenti mi perderebbe. Suona molto contorto, ma la frustrazione nel vederlo intoccato dalle mie esigenze mi sta portando a rendermelo sempre meno caro, ogni giorno che passa, e la colpa non è nemmeno sua.

È giunto il tempo di crescere? Quindi è così, siamo al capolinea, non ci saranno altri che faranno le cose che io ho paura di fare? E poi, perché questa paura di tutto, dallo sposarmi al fare benzina? So tutto, so perché, so come, so quando, è iniziato. È vero, ho paura, è vero, non voglio affrontarlo. Ma non ho alternative, questa cosa o la vivo, o non la vivo, e della morte ho più paura che dell’affrontare il mio mostro.

P.S. Se la ricetta vi interessa, chiedetela nei commenti.

 




Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *