Galette integrale alle pere

I’m still fighting for peace

Mi ostino ad affidarmi alle stupide cose che con poco mi danno pace, come il presentarmi puntuale di fronte a quel banchetto del mercato il venerdì mattina, per prendere in custodia dei fiori che accudirò per dieci giorni (soglia massima in cui sono riuscita a tenerli in vita). Cerco il conforto consapevole in una fetta di torta, e mi godo la quiete di un pomeriggio passato ad oziare, a cercare nuovi tipi di luce, a fare fotografie.

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Caprese di cioccolato con pistacchi, lamponi freschi e ganache montata

Imparar puoi tante cose dai fiori, cantavano le viole nei sogni di Alice

Andiamo al sodo, vi lascio la ricetta della torta caprese con granella di pistacchi, copertura liquida di ganache, lamponi freschi e ganache montata. Ho litigato con la ganache montata, ma c’è qualcosa con cui non litigo ogni volta? Nonostante gli intoppi insomma, finora è la torta meglio riuscita (esteticamente intendo) del mio repertorio, tanto che finita, ho mandato un messaggio sul gruppo di famiglia con tanto di foto, e commento Knam spostati. Anche se so che Knam non si sposterà mai.

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Carciofi stufati con patate

È finito il nostro tempo prima ancora che ci potessimo capire

Carciofo, mi hanno detto, era simbolo di abbondanza, di stabilità economica, per questo era sulla nostra tavola, tutte le domeniche. Perché la nostra famiglia era più in vista, e non so quali mezzi voleva dimostrare (forse niente) tra tutte le altre famiglie del nostro parentado. Invitavamo sempre, tutte le domeniche, qualcuno a pranzo da noi, non si era mai soli, e tutti si stupivano di questi carciofi, di com’erano belli, e teneri, e buoni, e di quanti erano, e che fortuna, insomma: carciofi, lo sfarzo dei poveri non poveri. Una leggenda aleggia sulla bocca di mia mamma che diceva che papà non aveva mai assaggiato carciofi prima, una roba troppo ghiotta per una famiglia povera come la sua, ed era stata mia nonna (che con mio nonno facevano parte di quella borghesia terriera che adesso non esiste più) a cucinarglieli per la prima volta.

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Biscotti tirolesi con confettura di lamponi

We wish you a Merry Christmas and a happy new year!

La frolla è una certezza, anche a Natale. E cosa c’è di meglio che scartare un regalo prezioso e trovarci all’interno un biscottino farcito? Preparare queste scatoline dell’avvento da appendere all’albero di Natale mi ha divertita, e potrebbe facilmente diventare una tradizione per i prossimi anni. Già mi immagino un futuro, mamma premurosa, incartare questi pacchetti e appenderli all’albero, mentre giorno per giorno la mia creatura li sfilerà con impazienza dai rami e li aprirà rompendo tutto, mangiandosi il frollino all’interno. Uh, che immagine, ma per il momento, non sono nemmeno sposata, e non ho nemmeno comprata casa.

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Torta di castagne e ricotta

La fiaba del pozzo e della scala

Come tenere lontana la luna dalla collisione con la terra? E come tenere lontana la terra dalla collisione col sole? Con il moto perpetuo, ed è quello che questa ragazza sta provando a fare, stare lontana dalla collisione con il pozzo con il moto perpetuo. Qui stanno le fotografie, qui sta la torta di castagne e ricotta, che fa parte di un progetto che non è altro che un disperato tentativo di moto perpetuo. È dove ricomincio, dove ricomincio aggrappata a qualcosa, aggrappata a niente; ho smesso di pretendere, di sbirciare statistiche, sfogliare brochure di corsi costosissimi. Ho fatto la prima scelta femminista della mia vita (evviva me), ho posticipato il futuro, nella speranza che ne valga la pena. In caso contrario, c’è sempre il pozzo che mi aspetta, con la certezza della sua scala.

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Torta Ambrosia

Avventure e peripezie nella preparazione, assemblaggio e decorazione di una torta a strati

Quando tutto è pronto, e ciò che rimane è imbastire, inizia a sobbollire un tenue sentimento d’orgoglio, ancora troppo timido per darsi coraggio ma abbastanza agguerrito da esplodere al momento giusto, strato dopo strato, bagna dopo bagna, farcia dopo farcia. La parte più dura è quella della glassatura (una landa ancora quasi del tutto selvaggia e inesplorata per me, di cui ho persino paura a mettere piede), ma in un modo o nell’altro qualcosa si abbozza e un risultato credibile (anche se non eccezionale, ma non siamo pretenziosi) ne è l’elementare conclusione, si palesa lì davanti a me, una torta a strati che sta in piedi ed è glassata, una tela pura e spoglia su cui si può mettere le mani. Tiro un sospiro di sollievo, e dopo parte il balletto celebrativo. Sì avete letto bene, mi metto a ballare.

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Strudel di pasta fillo ripieno di mele, biscotti e pepite di cioccolato

Non devo dare retta a giudizi di persone per cui non nutro stima

Re-innamorarsi piano piano, dopo un lungo tempo di inattività, del cibo, ricominciare dalle basi, le cose semplici e amate, è stato ciò che ha caratterizzato questo strudel. Non avevo mai provato la pasta fillo prima, e non è stato amore a prima vista, come non è stato amore a prima vista quello tra lo strudel e la pasta fillo, ma nel complesso il gusto è gradevole in bocca, c’è un diverso gioco di consistenze tra la crosta croccante e l’interno umido che stimola qualcosa nel nostro sistema nervoso, e quello che ne deriva è che… non è uno strudel, ma vale la pena di essere mangiato.

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Crema bicolore di peperoni

Siccome nulla si distrugge e tutto si trasforma, anche il blog cambia

Vi piacciono i peperoni? Devo cambiare argomento, altrimenti posso continuare all’infinito, non sono fatta per gli standard, rimango pur sempre un’artista. Io li ho riscoperti con la dieta, perché riempiono tantissimo ed hanno poche calorie. La ricetta che segue non è del tutto mia, ma è presa da un numero della Cucina Italiana (in cui c’ho giustamente messo le mani, come su tutto).

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Crostatine alla crema diplomatica e lamponi

Vorrei fare una torta dietro l’altra, finché non sopraggiunge la perfezione

Andiamo al sodo del post, forse avrete pensato che abbia sbagliato ricetta perché direte, che c’entrano una torta e del frosting con le crostatine alla crema e lamponi? Un tubo, ma ho appena sfornato questa torta e presa dall’ansia pazzesca di aver sbagliato uno dei passaggi per realizzarla mi sono attaccata al pc, per non pensare, o meglio, per scrivere al posto di pensare, e scrivendo mi è venuto in mente che forse è il caso di pubblicare una nuova ricetta, prima che quest’estate finisca, prima che non sia più tempo di lamponi (cavolo, lo so, è già tardi).

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