Torta paradiso con curd al pompelmo rosa e crema al burro alla vaniglia

Lettera ad una torta imperfetta

Non certo la tua veste migliore, tortina mia, ma devi portare pazienza, sto imparando. Magari verranno i giorni in cui la tua glassa sarà perfetta, liscia e tirata a lucido, non ci sembrerà nemmeno vero. Forse fra molti anni ci sarà un momento in cui ti erigerai diritta e fiera e non sembrerai star per ricadere su te stessa. Ti incoronerà una luce nuova e splendida che avrò imparato dal tempo e l’esperienza a darti (sai meglio di me quanto io stia cercando la luce perfetta). Potrà essere che questo giorno arriverà, oppure no, e rimarrai per sempre la mia perfetta torta imperfetta.

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Galette integrale alle pere

I’m still fighting for peace

Mi ostino ad affidarmi alle stupide cose che con poco mi danno pace, come il presentarmi puntuale di fronte a quel banchetto del mercato il venerdì mattina, per prendere in custodia dei fiori che accudirò per dieci giorni (soglia massima in cui sono riuscita a tenerli in vita). Cerco il conforto consapevole in una fetta di torta, e mi godo la quiete di un pomeriggio passato ad oziare, a cercare nuovi tipi di luce, a fare fotografie.

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Biscotti tirolesi con confettura di lamponi

We wish you a Merry Christmas and a happy new year!

La frolla è una certezza, anche a Natale. E cosa c’è di meglio che scartare un regalo prezioso e trovarci all’interno un biscottino farcito? Preparare queste scatoline dell’avvento da appendere all’albero di Natale mi ha divertita, e potrebbe facilmente diventare una tradizione per i prossimi anni. Già mi immagino un futuro, mamma premurosa, incartare questi pacchetti e appenderli all’albero, mentre giorno per giorno la mia creatura li sfilerà con impazienza dai rami e li aprirà rompendo tutto, mangiandosi il frollino all’interno. Uh, che immagine, ma per il momento, non sono nemmeno sposata, e non ho nemmeno comprata casa.

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Torta Ambrosia

Avventure e peripezie nella preparazione, assemblaggio e decorazione di una torta a strati

Quando tutto è pronto, e ciò che rimane è imbastire, inizia a sobbollire un tenue sentimento d’orgoglio, ancora troppo timido per darsi coraggio ma abbastanza agguerrito da esplodere al momento giusto, strato dopo strato, bagna dopo bagna, farcia dopo farcia. La parte più dura è quella della glassatura (una landa ancora quasi del tutto selvaggia e inesplorata per me, di cui ho persino paura a mettere piede), ma in un modo o nell’altro qualcosa si abbozza e un risultato credibile (anche se non eccezionale, ma non siamo pretenziosi) ne è l’elementare conclusione, si palesa lì davanti a me, una torta a strati che sta in piedi ed è glassata, una tela pura e spoglia su cui si può mettere le mani. Tiro un sospiro di sollievo, e dopo parte il balletto celebrativo. Sì avete letto bene, mi metto a ballare.

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Strudel di pasta fillo ripieno di mele, biscotti e pepite di cioccolato

Non devo dare retta a giudizi di persone per cui non nutro stima

Re-innamorarsi piano piano, dopo un lungo tempo di inattività, del cibo, ricominciare dalle basi, le cose semplici e amate, è stato ciò che ha caratterizzato questo strudel. Non avevo mai provato la pasta fillo prima, e non è stato amore a prima vista, come non è stato amore a prima vista quello tra lo strudel e la pasta fillo, ma nel complesso il gusto è gradevole in bocca, c’è un diverso gioco di consistenze tra la crosta croccante e l’interno umido che stimola qualcosa nel nostro sistema nervoso, e quello che ne deriva è che… non è uno strudel, ma vale la pena di essere mangiato.

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Crostatine alla crema diplomatica e lamponi

Vorrei fare una torta dietro l’altra, finché non sopraggiunge la perfezione

Andiamo al sodo del post, forse avrete pensato che abbia sbagliato ricetta perché direte, che c’entrano una torta e del frosting con le crostatine alla crema e lamponi? Un tubo, ma ho appena sfornato questa torta e presa dall’ansia pazzesca di aver sbagliato uno dei passaggi per realizzarla mi sono attaccata al pc, per non pensare, o meglio, per scrivere al posto di pensare, e scrivendo mi è venuto in mente che forse è il caso di pubblicare una nuova ricetta, prima che quest’estate finisca, prima che non sia più tempo di lamponi (cavolo, lo so, è già tardi).

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Torta di carote e miele semi-integrale

La fame spinse il lupo ad attaccar briga e allora disse: “Perché osi intorbidarmi l’acqua?”

Che dirvi di questa torta? Ho inseguito il sogno di un dolce con meno di 100 calorie ogni cento grammi per un’infinità di tempo, ma era uno dei miei soliti utopici viaggi nell’irreale, d’altronde la fame fa brutti scherzi, oltre che annebbiarti la vista. Però, ora che sono più assennata, ho ripreso l’idea originale della torta con carote e miele che mi ha accompagnato negli anni dell’anoressia, e ci ho aggiunto farina, uova, burro, e tutto quello che serve per sfornare una vera torta (e ovviamente non so dirvi di quante calorie sia composta, ma sicuramente molte, come ogni dolce che si rispetti). Il parere finale lo lascio a voi, a me, ha garbato un sacco

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Torta di albicocche

Dicono che se non credi nelle fate, le fate muoiano, che sia così anche con i sogni?

Devo ricominciare da qualcosa di semplice, che riempia poca la mia testa, dove la soddisfazione sia assicurata. Ho fatto dei biscotti al cioccolato l’altro giorno, buonissimi ma dall’aspetto davvero orribile e ne ho cancellate tutte le fotografie. Credo che con la prossima ricetta andrò di crostata, che non mi delude mai. Invece ora vi lascio alla torta di albicocche, una piccola grande gioia in una mattinata come questa di angosce, fede ritrovata, e rassegnazione. Ma sapete che c’è? La speranza è ancora l’ultima a morire (anche se non mi fa bene continuare a crederlo)

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Schiacciata dolce con marmellata di lamponi e frutta fresca

L’amore non è più come ai tempi della Disney

Una scoperta affascinante, esplosiva e frizzante, un qualcosa che era nato per essere una pizza dolce, e si è trasformato in qualcos’altro. L’impasto ha fatto tutto da solo: mi si è rivoltato tra le mani e ha preso questa forma, che va ben oltre una preparazione squallida o un’americanata (pizza dolce mi dava l’idea di pizza alla Nutella e ananas, e mi veniva la nausea nell’immaginario di avercela davanti). Invece eccola, nel suo splendore, una schiacciata che non so se si possa chiamare tale (o forse pinza?), so di sicuro cos’è, e non è una pizza dolce. Quante volte ho ripetuto pizza dolce in questo paragrafo?

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