Cheeseburger

Quanta dolcezza, quanta amarezza, quanta speranza hanno questi giorni (e che illusione)

Tra quelle cose da cui traggo insegnamento c’è il pane, ed il primo pane della mia vita, sicuramente sono i burger buns. Mi piace scoprire, con la stessa meraviglia della prima volta, come risorga il secondo impasto dopo la rottura del lievito. Ne ho sbagliato decine di impasti, spesso non volevo più saperne (rovinare una procedura è una cosa che mi ha sempre portato molta angoscia, e siccome sono una personalità complicata, questo si ripercuoteva anche nella mia vita, ed il mio umore rimaneva nero per giorni)

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New York cheesecake ai frutti di bosco

Hello darkness my old friend,
I’ve come to talk with you again
Because a vision […]
And in the naked light I saw
ten thousand people maybe more […]
noone dare, disturb the sound of silence
Fools said I you do not know,
silence like a cancer grows

Ultimamente non sono dell’umore, e non sono dell’umore proprio per tutto. Dicevo di essere felice per aver imparato la pazienza? Beh, non è così, non ho ancora imparato la pazienza. Adesso poi, di cosa parliamo, di felicità? Mi ritrovo a rileggere schizzi che avevo velocemente abbozzato nel mio quadernetto degli appunti durante l’ultima settimana, una settimana pessima. Con le idee sono al capolinea, è subentrata in me quella fase detta blocco dello scrittore, solo che ad essere bloccate non sono le mie parole (quelle in genere non lo sono mai, ma tocco ferro ora che l’ho detto) ma le mie fotografie, sempre uguali.

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Bis di bruschette: spugnole e burro alle erbe, fragole al timo e caprino

Due è meglio di uno

Di quello di cui mi sono stupita invece, è il gusto di queste bruschettine, che sono fatte con un pane alla crusca (fatto da me, 3 lievitazioni, una bomba, la ricetta arriverà quando riuscirò a farne delle foto decenti, vi basti sapere che l’ho messo in lievitazione appena adesso, quindi siate speranzosi) e due tipi di farciture: spugnole (le spugnole possono essere sostituite con altri funghi di stagione) e burro alle erbette, e fragole aromatizzate al timo e balsamico con caprino morbido. Una scoperta, ecco qui le ricette.

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Tagliere invernale di affettati misti con brie, carciofini, funghetti e olive

Maledetta primavera

Aspettando la primavera, gli ultimi antipasti freddi pesanti, per rifarci di questo gelo.

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Sformatino di patate, formaggio tomino e timo, nei peperoni arrostiti

ATTENZIONE! Spoiler Game of Thrones 7

Dietro a questa ricetta, sì proprio lì, tra il timo ed il tomino e quei peperoni colorati photoshoppati, ci sta tutta la mia mediocrità. Un lavoro precario, una passione altalenante, una candidosi (che Dio, perché ci hai punito in questo modo a noi donne, che abbiamo fatto?), un terribile ascesso al dente del giudizio (il secondo!), e ciliegina sulla torta, una settimana di ferie banali prenotate all’ultimo momento nell’albergo di famiglia che ci fa lo sconto perché bisogna risparmiare i soldi per sposarsi. Troppo accaldati per andare in piscina, troppo sfaticati per le camminate in montagna, troppo innamorati per non chiuderci in casa un sabato con un sole che spaccava le pietre, nel buio della nostra camera a fare l’amore. Forse l’unica cosa che funziona della mia vita è proprio questa, la mia relazione.

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Patate novelle fondenti

Piantina di aneto A rigogliosa, e sua sorella: piantina di aneto B in posizione centrale

Ho trovato (anche se forse trovato non è il termine corretto dato che ricette simili a questa con le dovute varianti se ne vedono ovunque sul web e sulle riviste) questa ricetta delle patate fondenti nel mensile di giugno del 2015 di Cucina Italiana, pag 62, ed è da allora che qualcosa mi assilla: l’aneto.

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Crema al mascarpone

Quando piove i fiori chiudono le loro corolle per il freddo o la paura?

Con questa crema al mascarpone mi sono divertita come non facevo da un pezzetto, sicuramente sollevata dall’angoscia di dover finire in fretta e furia prima che la luce del sole svanisca, ora che le giornate si sono molto allungate. Però devo confessare un peccato (e non intendo fare ammenda di questo, sono colpevole e ne vado fiera): sono una di quelle che taglia il mascarpone con la panna montata, non perché la crema sia meno calorica, ma perché sia più fluffosa all’assaggio, si sciolga in bocca come un fiocco di neve si scioglie sulla punta della lingua.

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Torta salata di spinaci con salsa al taleggio

Un tran tran di vita quotidiana

E’ strano addormentarsi insieme, ed è strano svegliarsi insieme tutti i giorni, dover guardare quelle cose come la lavatrice, spolverare il mobile in ingresso, ricordarsi i giorni per portar fuori la spazzatura. E’ bello fare da mangiare insieme, e non pensate a chissà cosa.

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Vatel e la crema Chantilly

Madame, vi diranno che è stato il fallimento del banchetto, ma tra il breve aprirsi e richiudersi del vostro cuore ho capito di non essere il signore dei festeggiamenti ma il loro schiavo. Possiate fuggire anche voi, ma per una via migliore. La vostra casa è al sud mi pare, se è vero, ricordate che c’è un luogo non lontano nel Vaucluse dove piantano i ciliegi tra le vigne, il sapore delle ciliegie si sente nel vino

Perché si potrebbe dire che la pasta al pomodoro è solo pasta al pomodoro, ma ogni italiano che si rispetti sa che non è così, che c’è salsa e salsa, e pasta e pasta. E anche per questa ricetta di questo francese così pignolo, è così.

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