Insalata di radicchio, cavolfiore e topinambur, con arance e arachidi

Tornerai e ti avrò davanti, spero solo di non svenire

Sarei disonesta se mi impegnassi a descrivere la gioia che mi provoca maneggiare queste materie prime se ne ommettessi tutti gli altri stati d’animo che vi gravitano attorno. Potrei iniziare con l’empatia tra me ed il carrello della spesa, man mano che viene riempito, mentre la lista si accorcia ed i colori degli ortaggi freschi prendono la forma di una tavolozza, tra le sbarre di acciaio. Potrei parlare degli sguardi di comprensione scambiati con la commessa, ognuna di noi due ha il suo modo per evadere, dopo tutto, lei dietro a quelle sue unghie perfettamente smaltate e brillanti, io dietro a questo carrello della spesa. Mi immagino se indovinerà questa volta, quale sarà il prossimo piatto, ma forse non ha mai pensato ad indovinarlo. Vi spiegherei poi come l’empatia ritorni, nel sistemare tutti questi ingredienti in un unico piatto (o ciotola) come questa insalata.

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Paccheri di Gragnano al forno, ripieni di gorgonzola e salsa alle noci

Meno aspettative per essere più felice

A proposito di tempo, ora basta, ferma le tue lancette, a che serve accanirsi ancora? Delle volte vorrei dirgli, perché scorri? Non capisci che non mi basterebbero 200 anni, per scoprire tutto quello che voglio scoprire, e vedere tutto quello che voglio vedere, e amare come meritano tutti quelli che voglio amare? Quindi a che serve questo lampo, questo squarcio nella storia che posso riassumere in io, non fraintendermi, sono grata, ma smetti di scorrere, almeno per qualche secondo, tanto non cambia nulla.

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Caprese di cioccolato con pistacchi, lamponi freschi e ganache montata

Imparar puoi tante cose dai fiori, cantavano le viole nei sogni di Alice

Andiamo al sodo, vi lascio la ricetta della torta caprese con granella di pistacchi, copertura liquida di ganache, lamponi freschi e ganache montata. Ho litigato con la ganache montata, ma c’è qualcosa con cui non litigo ogni volta? Nonostante gli intoppi insomma, finora è la torta meglio riuscita (esteticamente intendo) del mio repertorio, tanto che finita, ho mandato un messaggio sul gruppo di famiglia con tanto di foto, e commento Knam spostati. Anche se so che Knam non si sposterà mai.

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Torta di castagne e ricotta

La fiaba del pozzo e della scala

Come tenere lontana la luna dalla collisione con la terra? E come tenere lontana la terra dalla collisione col sole? Con il moto perpetuo, ed è quello che questa ragazza sta provando a fare, stare lontana dalla collisione con il pozzo con il moto perpetuo. Qui stanno le fotografie, qui sta la torta di castagne e ricotta, che fa parte di un progetto che non è altro che un disperato tentativo di moto perpetuo. È dove ricomincio, dove ricomincio aggrappata a qualcosa, aggrappata a niente; ho smesso di pretendere, di sbirciare statistiche, sfogliare brochure di corsi costosissimi. Ho fatto la prima scelta femminista della mia vita (evviva me), ho posticipato il futuro, nella speranza che ne valga la pena. In caso contrario, c’è sempre il pozzo che mi aspetta, con la certezza della sua scala.

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Kourabiedes – biscotti burrosi greci

Parlando di crisi mistiche, fiori d’arancio, e biscotti alle mandorle

E dunque, questi frollini burrosi sono della tradizione greca, che li vuole sia tipici del Natale che dei matrimoni. Una coperta bianca, la finestra aperta mentre entra un filo di sole, il mio caffè (irrinunciabile), la colazione a letto, e lui che dormicchia ancora mentre cerca di nascondersi dalla luce. La felicità non sono i soldi, non è la fama, non sono la cucina dei miei sogni o la sua tanto agognata Porsche, di queste cose possiamo farne a meno. La felicità sono dei biscotti alle mandorle a mezzaluna, mangiucchiati mentre lo guardo dormire, mentre penso che fra un anno a quest’ora, quest’uomo sarà mio marito.

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Frollini al cacao ricoperti di cioccolato fondente, con granella di pistacchi

Stati paradisiaci con farfalline arcobaleno, e vogliamo tutti i biscotti

Si può dire ch’io sia sdolcinata, ed è vero. Forse è meglio parlare di frollini per il resto del post, questi miei stati paradisiaci con farfalline arcobaleno e sbarluccichii a forma di cuore pulsante non interessano a nessuno, vogliamo tutti i biscotti, anche Miele, qui accanto a me scodinzolante. Ed eccoli, con una semplice frolla al cacao friabile, una copertura fondente che ricorda le frolle montate viennesi (a tal proposito, avrei voluto chiamarli viennesi, ma i pasticcini di frolla semplice non lo sono, per ottenere dei biscotti tipicamente viennesi è necessario un impasto con frolla montata, ho studiato all’occasione) ed una manciata di granella di pistacchi tritati all’ultimo momento giusto per mantenerne l’aroma dolce e salato insieme. Un tripudio come il mio che sto affrontando in questo periodo, con la differenza che questo in particolare, è molto più buono.

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Cantucci salati con gorgonzola e noci

L’ossimoro che non c’è, essere felici con poco e non accontentarsi mai

La mattina di Capodanno era fredda, abbiamo acceso presto il fuoco del camino, la tradizione qui in Veneto esige lo spiedo, e noi non ci siamo tirati indietro. Fuori, c’era aria di neve. Mi sono presa un po’ di tempo per immortalare questi ricordi, ho dedicato a me un po’ delle mie attenzioni, un vestito scozzese e scarpe verde menta, dei cantucci salati con le noci del mio babbo lasciate maturare in una cesta in cantina hanno accompagnato la nostra attesa. Poi, a mezzanotte, è stato il 2016.

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Baci di dama

Stranamente io e te insieme

Dicono sia parte della vita di ogni essere umano, l’abbandono di una casa, l’inizio di una famiglia. Oh cielo, una famiglia, io e Jon. Quasi rido. Sono passati tre anni da quella prima arrampicata, quel martedì freddo, quando ci siamo incontrati la prima volta. E sono passati quasi tre anni dalla prima volta in cui gli ho timidamente infilato in mano una manciata di baci di dama appena sfornati. Lui di sicuro non lo ricorda, ma noi donne siamo fatte per questo, per custodire queste piccole questioni, sfumature incolori nel tempo e nello spazio.

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