Stufato di coniglio al Soave, salsa alle verdure e fichi neri al burro

Progetti reconditi e aspirazioni segrete di una cucina master(chef)

La storia del coniglio inizia appunto da una ricetta della prima edizione, che ho scovato, e rivisitato. Dentro c’è un po’ di Veneto, ed un po’ di cucina d’oltre oceano; ci sono le verdure di stagione (frullate e lavorate fino a diventare salsa), qualche piccolo spunto che mi porto dietro dalla scuola d’arte, e un esperimento che ho voluto fare sull’impiattamento.

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Sformatino di patate, formaggio tomino e timo, nei peperoni arrostiti

ATTENZIONE! Spoiler Game of Thrones 7

Dietro a questa ricetta, sì proprio lì, tra il timo ed il tomino e quei peperoni colorati photoshoppati, ci sta tutta la mia mediocrità. Un lavoro precario, una passione altalenante, una candidosi (che Dio, perché ci hai punito in questo modo a noi donne, che abbiamo fatto?), un terribile ascesso al dente del giudizio (il secondo!), e ciliegina sulla torta, una settimana di ferie banali prenotate all’ultimo momento nell’albergo di famiglia che ci fa lo sconto perché bisogna risparmiare i soldi per sposarsi. Troppo accaldati per andare in piscina, troppo sfaticati per le camminate in montagna, troppo innamorati per non chiuderci in casa un sabato con un sole che spaccava le pietre, nel buio della nostra camera a fare l’amore. Forse l’unica cosa che funziona della mia vita è proprio questa, la mia relazione.

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Patate novelle fondenti

Piantina di aneto A rigogliosa, e sua sorella: piantina di aneto B in posizione centrale

Ho trovato (anche se forse trovato non è il termine corretto dato che ricette simili a questa con le dovute varianti se ne vedono ovunque sul web e sulle riviste) questa ricetta delle patate fondenti nel mensile di giugno del 2015 di Cucina Italiana, pag 62, ed è da allora che qualcosa mi assilla: l’aneto.

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Spiedini di gamberi al lardo e profumo di limone e rosmarino

Come un gamberetto imparò a non essere schizzinoso e tollerare il “diverso”

Il pesce ha un’origine primordiale, la vita stessa si è sviluppata nel mare sotto forma di elementari microrganismi, per questo porto avanti il pensiero di una preparazione semplice e umile, una nota complessa donatagli solo dal profumo delle spezie, così come la salsedine arricchisce le onde e la spuma.

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Tarallini dolci al vino, speziati alla menta e anice stellato

Serate mistiche di vino e anice, inaugurando una nuova stagione di calcio

Qui invece ho voluto spingermi in un altro viaggio, un po’ più in là, lungo la via della seta, oltrepassata la vecchia Persia e la catena dell’Himalaya, dove l’odore delle foreste è invece pesante, pieno, e pungente. Poi come ho adattato l’anice stellato ai nostri italianissimi tarallini non lo so, spesso queste cose non hanno un motivo, accadono e basta, come anche la scelta di infornarli senza la tradizionale passata nell’acqua bollente.

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Budino al fondente con fragole e panna

Famiglie rivali che dibattono sulla preparazione, la storia del flan e della panna cotta

Quanto mi piace esagerare: se un dolce va fatto, deve avere il suo stile; e se un peccato deve essere consumato, che sia almeno imputabile. Qui nasce il budino ricco, una preparazione cremosissima in bocca, forte e delicata allo stesso tempo per colpa delle fragole e della panna che si scazzottano con il rum, anche se in realtà non è così.

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