Torta paradiso con curd al pompelmo rosa e crema al burro alla vaniglia

Lettera ad una torta imperfetta

Non certo la tua veste migliore, tortina mia, ma devi portare pazienza, sto imparando. Magari verranno i giorni in cui la tua glassa sarà perfetta, liscia e tirata a lucido, non ci sembrerà nemmeno vero. Forse fra molti anni ci sarà un momento in cui ti erigerai diritta e fiera e non sembrerai star per ricadere su te stessa. Ti incoronerà una luce nuova e splendida che avrò imparato dal tempo e l’esperienza a darti (sai meglio di me quanto io stia cercando la luce perfetta). Potrà essere che questo giorno arriverà, oppure no, e rimarrai per sempre la mia perfetta torta imperfetta.

[continua a leggere…]

Insalata di radicchio, cavolfiore e topinambur, con arance e arachidi

Tornerai e ti avrò davanti, spero solo di non svenire

Sarei disonesta se mi impegnassi a descrivere la gioia che mi provoca maneggiare queste materie prime se ne ommettessi tutti gli altri stati d’animo che vi gravitano attorno. Potrei iniziare con l’empatia tra me ed il carrello della spesa, man mano che viene riempito, mentre la lista si accorcia ed i colori degli ortaggi freschi prendono la forma di una tavolozza, tra le sbarre di acciaio. Potrei parlare degli sguardi di comprensione scambiati con la commessa, ognuna di noi due ha il suo modo per evadere, dopo tutto, lei dietro a quelle sue unghie perfettamente smaltate e brillanti, io dietro a questo carrello della spesa. Mi immagino se indovinerà questa volta, quale sarà il prossimo piatto, ma forse non ha mai pensato ad indovinarlo. Vi spiegherei poi come l’empatia ritorni, nel sistemare tutti questi ingredienti in un unico piatto (o ciotola) come questa insalata.

[continua a leggere…]

Paccheri di Gragnano al forno, ripieni di gorgonzola e salsa alle noci

Meno aspettative per essere più felice

A proposito di tempo, ora basta, ferma le tue lancette, a che serve accanirsi ancora? Delle volte vorrei dirgli, perché scorri? Non capisci che non mi basterebbero 200 anni, per scoprire tutto quello che voglio scoprire, e vedere tutto quello che voglio vedere, e amare come meritano tutti quelli che voglio amare? Quindi a che serve questo lampo, questo squarcio nella storia che posso riassumere in io, non fraintendermi, sono grata, ma smetti di scorrere, almeno per qualche secondo, tanto non cambia nulla.

[continua a leggere…]

Galette integrale alle pere

I’m still fighting for peace

Mi ostino ad affidarmi alle stupide cose che con poco mi danno pace, come il presentarmi puntuale di fronte a quel banchetto del mercato il venerdì mattina, per prendere in custodia dei fiori che accudirò per dieci giorni (soglia massima in cui sono riuscita a tenerli in vita). Cerco il conforto consapevole in una fetta di torta, e mi godo la quiete di un pomeriggio passato ad oziare, a cercare nuovi tipi di luce, a fare fotografie.

[continua a leggere…]

Caprese di cioccolato con pistacchi, lamponi freschi e ganache montata

Imparar puoi tante cose dai fiori, cantavano le viole nei sogni di Alice

Andiamo al sodo, vi lascio la ricetta della torta caprese con granella di pistacchi, copertura liquida di ganache, lamponi freschi e ganache montata. Ho litigato con la ganache montata, ma c’è qualcosa con cui non litigo ogni volta? Nonostante gli intoppi insomma, finora è la torta meglio riuscita (esteticamente intendo) del mio repertorio, tanto che finita, ho mandato un messaggio sul gruppo di famiglia con tanto di foto, e commento Knam spostati. Anche se so che Knam non si sposterà mai.

[continua a leggere…]

Carciofi stufati con patate

È finito il nostro tempo prima ancora che ci potessimo capire

Carciofo, mi hanno detto, era simbolo di abbondanza, di stabilità economica, per questo era sulla nostra tavola, tutte le domeniche. Perché la nostra famiglia era più in vista, e non so quali mezzi voleva dimostrare (forse niente) tra tutte le altre famiglie del nostro parentado. Invitavamo sempre, tutte le domeniche, qualcuno a pranzo da noi, non si era mai soli, e tutti si stupivano di questi carciofi, di com’erano belli, e teneri, e buoni, e di quanti erano, e che fortuna, insomma: carciofi, lo sfarzo dei poveri non poveri. Una leggenda aleggia sulla bocca di mia mamma che diceva che papà non aveva mai assaggiato carciofi prima, una roba troppo ghiotta per una famiglia povera come la sua, ed era stata mia nonna (che con mio nonno facevano parte di quella borghesia terriera che adesso non esiste più) a cucinarglieli per la prima volta.

[continua a leggere…]

Biscotti tirolesi con confettura di lamponi

We wish you a Merry Christmas and a happy new year!

La frolla è una certezza, anche a Natale. E cosa c’è di meglio che scartare un regalo prezioso e trovarci all’interno un biscottino farcito? Preparare queste scatoline dell’avvento da appendere all’albero di Natale mi ha divertita, e potrebbe facilmente diventare una tradizione per i prossimi anni. Già mi immagino un futuro, mamma premurosa, incartare questi pacchetti e appenderli all’albero, mentre giorno per giorno la mia creatura li sfilerà con impazienza dai rami e li aprirà rompendo tutto, mangiandosi il frollino all’interno. Uh, che immagine, ma per il momento, non sono nemmeno sposata, e non ho nemmeno comprata casa.

[continua a leggere…]

Torta di castagne e ricotta

La fiaba del pozzo e della scala

Come tenere lontana la luna dalla collisione con la terra? E come tenere lontana la terra dalla collisione col sole? Con il moto perpetuo, ed è quello che questa ragazza sta provando a fare, stare lontana dalla collisione con il pozzo con il moto perpetuo. Qui stanno le fotografie, qui sta la torta di castagne e ricotta, che fa parte di un progetto che non è altro che un disperato tentativo di moto perpetuo. È dove ricomincio, dove ricomincio aggrappata a qualcosa, aggrappata a niente; ho smesso di pretendere, di sbirciare statistiche, sfogliare brochure di corsi costosissimi. Ho fatto la prima scelta femminista della mia vita (evviva me), ho posticipato il futuro, nella speranza che ne valga la pena. In caso contrario, c’è sempre il pozzo che mi aspetta, con la certezza della sua scala.

[continua a leggere…]

Torta Ambrosia

Avventure e peripezie nella preparazione, assemblaggio e decorazione di una torta a strati

Quando tutto è pronto, e ciò che rimane è imbastire, inizia a sobbollire un tenue sentimento d’orgoglio, ancora troppo timido per darsi coraggio ma abbastanza agguerrito da esplodere al momento giusto, strato dopo strato, bagna dopo bagna, farcia dopo farcia. La parte più dura è quella della glassatura (una landa ancora quasi del tutto selvaggia e inesplorata per me, di cui ho persino paura a mettere piede), ma in un modo o nell’altro qualcosa si abbozza e un risultato credibile (anche se non eccezionale, ma non siamo pretenziosi) ne è l’elementare conclusione, si palesa lì davanti a me, una torta a strati che sta in piedi ed è glassata, una tela pura e spoglia su cui si può mettere le mani. Tiro un sospiro di sollievo, e dopo parte il balletto celebrativo. Sì avete letto bene, mi metto a ballare.

[continua a leggere…]