Crema di carote e porri, con olio aromatizzato al rosmarino

Eureka!

C’erano queste carote e queste verdure a volontà, che mi erano rimaste dalla ricetta del coniglio al vino bianco. Ed io che non riuscivo a lasciarle appassire in frigorifero priva di rimorso, ne ho fatto una crema; e come folgorata da un’intuizione logica ho frullato insieme olio d’oliva e rosmarino, in un’emulsione con cui ho arricchito questo semplice pranzo di tardo pomeriggio.

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Sformatino di patate, formaggio tomino e timo, nei peperoni arrostiti

ATTENZIONE! Spoiler Game of Thrones 7

Dietro a questa ricetta, sì proprio lì, tra il timo ed il tomino e quei peperoni colorati photoshoppati, ci sta tutta la mia mediocrità. Un lavoro precario, una passione altalenante, una candidosi (che Dio, perché ci hai punito in questo modo a noi donne, che abbiamo fatto?), un terribile ascesso al dente del giudizio (il secondo!), e ciliegina sulla torta, una settimana di ferie banali prenotate all’ultimo momento nell’albergo di famiglia che ci fa lo sconto perché bisogna risparmiare i soldi per sposarsi. Troppo accaldati per andare in piscina, troppo sfaticati per le camminate in montagna, troppo innamorati per non chiuderci in casa un sabato con un sole che spaccava le pietre, nel buio della nostra camera a fare l’amore. Forse l’unica cosa che funziona della mia vita è proprio questa, la mia relazione.

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Patate novelle fondenti

Piantina di aneto A rigogliosa, e sua sorella: piantina di aneto B in posizione centrale

Ho trovato (anche se forse trovato non è il termine corretto dato che ricette simili a questa con le dovute varianti se ne vedono ovunque sul web e sulle riviste) questa ricetta delle patate fondenti nel mensile di giugno del 2015 di Cucina Italiana, pag 62, ed è da allora che qualcosa mi assilla: l’aneto.

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Torta salata di spinaci con salsa al taleggio

Un tran tran di vita quotidiana

E’ strano addormentarsi insieme, ed è strano svegliarsi insieme tutti i giorni, dover guardare quelle cose come la lavatrice, spolverare il mobile in ingresso, ricordarsi i giorni per portar fuori la spazzatura. E’ bello fare da mangiare insieme, e non pensate a chissà cosa.

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Pane semplice

La ragazza del pane

Agitò le mani e qualcosa accadde, il pane iniziò a sfrigolare finché dalla sua crosta non sbuffò un piccolo alito di fumo e qualcosa esplose. Un odore fine e croccante, fresco e pieno si sparse per la casa, il paese, la valle, fin oltre la montagna, come aveva detto la fata. Tutti i nasi della gente nelle campagne e nelle strade si alzarono al cielo, e chiunque annusò il profumo del pane divenne felice.

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Torta di zucca con farina integrale e mandorle

Di donzelle influenzate, mulini a vento immaginari e Ser Oki da Dompé

La nostra frenetica vita moderna a volte tira brutti scherzi, e il mio crescente stato d’ansietà ne è la conferma lampante. Ho voglia di boschi, e aria fredda e libera. E sole, tanto sole. Ma sì, sono solo sogni, un giorno forse ve li racconterò. Intanto vi lascio con questa fiorita torta integrale piena di fibre, ho deciso per questa torta di getto, ed in modo inaspettato: mia mamma aveva appena finito di preparare gli gnocchi di zucca, e aveva avanzato una quantità industriale di polpa di zucca, lessata e tritata. E quindi, eccola.

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Pere caramellate con miele millefiori e succo d’arancia

Come una nebbiolina umida e fresca porta l’odore di neve

Ma non è solo questo, l’autunno porta sapori pacati e dolci, voglia di coperte di lana e di calde tisane profumate, cioccolato fuso e castagne. Pere, miele e arance ficcate in forno a cuocere, finché la cucina diventa tiepida con il calore del fuoco ed arriva ora di fare merenda.

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Tarallini dolci al vino, speziati alla menta e anice stellato

Serate mistiche di vino e anice, inaugurando una nuova stagione di calcio

Qui invece ho voluto spingermi in un altro viaggio, un po’ più in là, lungo la via della seta, oltrepassata la vecchia Persia e la catena dell’Himalaya, dove l’odore delle foreste è invece pesante, pieno, e pungente. Poi come ho adattato l’anice stellato ai nostri italianissimi tarallini non lo so, spesso queste cose non hanno un motivo, accadono e basta, come anche la scelta di infornarli senza la tradizionale passata nell’acqua bollente.

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4 pomodori in confit

Basilico nun fa’ lo stupido stasera, damme ‘na mano a faje dì de sì… (ar pomodoro)

Preparare questi deliziosi pomodorini arrosto è stata una dolce mattinata. Una di quelle soleggiate, quando esci sul balcone di casa e tra i raggi di sole che ti accecano senti il profumo delle brioche della panetteria nell’aria. E lì a pochi passi da te, nel vasetto di terracotta, la piantina di basilico ti sussurra odorosa, è già quasi ora di pranzo. That’s a little bit what I call love!

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