Insalata di radicchio, cavolfiore e topinambur, con arance e arachidi

Tornerai e ti avrò davanti, spero solo di non svenire

Sarei disonesta se mi impegnassi a descrivere la gioia che mi provoca maneggiare queste materie prime se ne ommettessi tutti gli altri stati d’animo che vi gravitano attorno. Potrei iniziare con l’empatia tra me ed il carrello della spesa, man mano che viene riempito, mentre la lista si accorcia ed i colori degli ortaggi freschi prendono la forma di una tavolozza, tra le sbarre di acciaio. Potrei parlare degli sguardi di comprensione scambiati con la commessa, ognuna di noi due ha il suo modo per evadere, dopo tutto, lei dietro a quelle sue unghie perfettamente smaltate e brillanti, io dietro a questo carrello della spesa. Mi immagino se indovinerà questa volta, quale sarà il prossimo piatto, ma forse non ha mai pensato ad indovinarlo. Vi spiegherei poi come l’empatia ritorni, nel sistemare tutti questi ingredienti in un unico piatto (o ciotola) come questa insalata.

[continua a leggere…]

Carciofi stufati con patate

È finito il nostro tempo prima ancora che ci potessimo capire

Carciofo, mi hanno detto, era simbolo di abbondanza, di stabilità economica, per questo era sulla nostra tavola, tutte le domeniche. Perché la nostra famiglia era più in vista, e non so quali mezzi voleva dimostrare (forse niente) tra tutte le altre famiglie del nostro parentado. Invitavamo sempre, tutte le domeniche, qualcuno a pranzo da noi, non si era mai soli, e tutti si stupivano di questi carciofi, di com’erano belli, e teneri, e buoni, e di quanti erano, e che fortuna, insomma: carciofi, lo sfarzo dei poveri non poveri. Una leggenda aleggia sulla bocca di mia mamma che diceva che papà non aveva mai assaggiato carciofi prima, una roba troppo ghiotta per una famiglia povera come la sua, ed era stata mia nonna (che con mio nonno facevano parte di quella borghesia terriera che adesso non esiste più) a cucinarglieli per la prima volta.

[continua a leggere…]

Crema bicolore di peperoni

Siccome nulla si distrugge e tutto si trasforma, anche il blog cambia

Vi piacciono i peperoni? Devo cambiare argomento, altrimenti posso continuare all’infinito, non sono fatta per gli standard, rimango pur sempre un’artista. Io li ho riscoperti con la dieta, perché riempiono tantissimo ed hanno poche calorie. La ricetta che segue non è del tutto mia, ma è presa da un numero della Cucina Italiana (in cui c’ho giustamente messo le mani, come su tutto).

[continua a leggere…]

Crema di carote e porri, con olio aromatizzato al rosmarino

Eureka!

C’erano queste carote e queste verdure a volontà, che mi erano rimaste dalla ricetta del coniglio al vino bianco. Ed io che non riuscivo a lasciarle appassire in frigorifero priva di rimorso, ne ho fatto una crema; e come folgorata da un’intuizione logica ho frullato insieme olio d’oliva e rosmarino, in un’emulsione con cui ho arricchito questo semplice pranzo di tardo pomeriggio.

[continua a leggere…]

Sformatino di patate, formaggio tomino e timo, nei peperoni arrostiti

ATTENZIONE! Spoiler Game of Thrones 7

Dietro a questa ricetta, sì proprio lì, tra il timo ed il tomino e quei peperoni colorati photoshoppati, ci sta tutta la mia mediocrità. Un lavoro precario, una passione altalenante, una candidosi (che Dio, perché ci hai punito in questo modo a noi donne, che abbiamo fatto?), un terribile ascesso al dente del giudizio (il secondo!), e ciliegina sulla torta, una settimana di ferie banali prenotate all’ultimo momento nell’albergo di famiglia che ci fa lo sconto perché bisogna risparmiare i soldi per sposarsi. Troppo accaldati per andare in piscina, troppo sfaticati per le camminate in montagna, troppo innamorati per non chiuderci in casa un sabato con un sole che spaccava le pietre, nel buio della nostra camera a fare l’amore. Forse l’unica cosa che funziona della mia vita è proprio questa, la mia relazione.

[continua a leggere…]

Patate novelle fondenti

Piantina di aneto A rigogliosa, e sua sorella: piantina di aneto B in posizione centrale

Ho trovato (anche se forse trovato non è il termine corretto dato che ricette simili a questa con le dovute varianti se ne vedono ovunque sul web e sulle riviste) questa ricetta delle patate fondenti nel mensile di giugno del 2015 di Cucina Italiana, pag 62, ed è da allora che qualcosa mi assilla: l’aneto.

[continua a leggere…]

Torta salata di spinaci con salsa al taleggio

Un tran tran di vita quotidiana

E’ strano addormentarsi insieme, ed è strano svegliarsi insieme tutti i giorni, dover guardare quelle cose come la lavatrice, spolverare il mobile in ingresso, ricordarsi i giorni per portar fuori la spazzatura. E’ bello fare da mangiare insieme, e non pensate a chissà cosa.

[continua a leggere…]

Pane semplice

La ragazza del pane

Agitò le mani e qualcosa accadde, il pane iniziò a sfrigolare finché dalla sua crosta non sbuffò un piccolo alito di fumo e qualcosa esplose. Un odore fine e croccante, fresco e pieno si sparse per la casa, il paese, la valle, fin oltre la montagna, come aveva detto la fata. Tutti i nasi della gente nelle campagne e nelle strade si alzarono al cielo, e chiunque annusò il profumo del pane divenne felice.

[continua a leggere…]

Torta di zucca con farina integrale e mandorle

Di donzelle influenzate, mulini a vento immaginari e Ser Oki da Dompé

La nostra frenetica vita moderna a volte tira brutti scherzi, e il mio crescente stato d’ansietà ne è la conferma lampante. Ho voglia di boschi, e aria fredda e libera. E sole, tanto sole. Ma sì, sono solo sogni, un giorno forse ve li racconterò. Intanto vi lascio con questa fiorita torta integrale piena di fibre, ho deciso per questa torta di getto, ed in modo inaspettato: mia mamma aveva appena finito di preparare gli gnocchi di zucca, e aveva avanzato una quantità industriale di polpa di zucca, lessata e tritata. E quindi, eccola.

[continua a leggere…]