Krapfen alla crema pasticcera e marmellata di lamponi

Il buonumore vien mangiando i krapfen della concordia dalla ricetta segretissima

Questi sono i krapfen della mia mamma, intramontabili, irriducibili, la cui ricetta non posso assolutamente svelare nella speranza (un giorno, chissà) di poterli anche vendere nel mio negozio delle magie. Li chiameremo i krapfen della concordia, perché misero d’accordo amici, colleghi e parenti quella prima volta di 40 anni fa in cui la mia mamma reinterpretò la ricetta della nonna come questa (seconda) volta di un paio di settimane fa (quando con incredula gioia mi apprestai ad addentarne uno, e constatare che… credo immensamente, immensamente nelle fate).

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Pollo al sesamo con miele e salsa di soia

La voglia matta…

C’è una tradizione nostra che portiamo avanti da luglio, da quando il lunedì era il giorno sacro di Games of Thrones. Spesso e volentieri il lunedì mi spetta la mattina, il che contribuisce al mantenimento di questa insolita abitudine: uscita dal lavoro mi fiondo nel supermercato più vicino e ne esco con un pacco di patatine gigante. L’appuntamento è verso le sei, sul divano (oppure più tardi, sempre sul divano), gli ospiti in questione: patatine e serie tv.

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Biscottini al salmone per animali domestici

Non sono sicura di farvi un favore scrivendo questa ricetta, ma ok

Mi piace cimentarmi nelle cose mai provate, e nelle ricette mai fatte, nei gusti che si potrebbero ritenere improbabili, ed in quei pasticcini che si potrebbero pensare, inutili. Come i biscotti per animali. Avevo già provato una ricetta simile, lavoravo ancora insieme ai miei fratelli al nostro ristorante e sono stata accusata di aver sprecato 150g di carne argentina per croccantini per cani (ad ogni modo non c’era solo carne, c’erano pure verdure, avena, e non erano croccantini ma avevano la forma di piccoli ossi).

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Apple pie

Vorrei ma non posto (ed invece posto eccome)

La monotonia mi prende e mi stritola; è stato un duro mese gennaio, come tutti i mesi dell’anno d’altronde, qualcuno aveva dubbi? Ogni giorno che passa e si sussegue cedo sempre di più alla negatività, e non trovo modo di tirarmene fuori. Credevo d’avere preso una boccata d’aria dal grigiore con questa nuova crostata, una splendida Apple pie con tanta cannella quanto piace a me (moltissima!). Mi ha dato conforto all’inizio, rimettermi all’opera, sistemare qualche foto, preparare un piccolo boomerang. Ma basta un niente, una folata, un pensiero, e torno giù. La serenità è flebile, e momentanea.

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Ciambella al cocco, con salsa allo yogurt e menta

Apocalisse 2, 17

Non è vero che penso solo in male, credo anche in bene. Penso che straordinari uomini e donne di fede esistano, ne ho incontrati e conosciuti, e se credo così tanto è solo grazie a loro. Ora, un esempio è quest’altro prete che segue tutte le coppie del corso fidanzati, e che potrei definire uno di noi. Il pacificatore che pose fine alla piccola discussione che rischiava di degenerare in un litigio con una piccola morale presa dall’Apocalisse di Giovanni. Un giorno, alla fine dei tempi forse, o alla nostra morte, Dio ci metterà in mano un sassolino bianco con scritto il nostro vero nome, e ci chiederà se durante tutta la nostra vita siamo stati degni di quel nome, e siamo rimasti, in fede, sempre e comunque noi stessi.

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Crema di carote e porri, con olio aromatizzato al rosmarino

Eureka!

C’erano queste carote e queste verdure a volontà, che mi erano rimaste dalla ricetta del coniglio al vino bianco. Ed io che non riuscivo a lasciarle appassire in frigorifero priva di rimorso, ne ho fatto una crema; e come folgorata da un’intuizione logica ho frullato insieme olio d’oliva e rosmarino, in un’emulsione con cui ho arricchito questo semplice pranzo di tardo pomeriggio.

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Stufato di coniglio al Soave, salsa alle verdure e fichi neri al burro

Progetti reconditi e aspirazioni segrete di una cucina master(chef)

La storia del coniglio inizia appunto da una ricetta della prima edizione, che ho scovato, e rivisitato. Dentro c’è un po’ di Veneto, ed un po’ di cucina d’oltre oceano; ci sono le verdure di stagione (frullate e lavorate fino a diventare salsa), qualche piccolo spunto che mi porto dietro dalla scuola d’arte, e un esperimento che ho voluto fare sull’impiattamento.

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Torta del diavolo, e Nutella complice

Tutti i segreti per fare una perfetta torta a strati

Un inferno fatto di cioccolato, ecco il paradosso: amo le torte che non riesco a fare, ed odio le torte che mi riescono sempre. Sarà che il cioccolato (quello con una buona percentuale di burro di cacao) ha di per sé la funzione di stabilizzatore? O sono proprio quel tipo di torte, fatte per amore e non per me stessa, che circondate da questo sentimento mi riescono ormai così bene? Dicevano, restando in tema cattolico, che l’amore fa miracoli.

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Gaufre semi-integrale con zucchero di canna

Accompagnata da composta artigianale di prugne, uva sultanina bianca e pesche settembrine… o semplicemente Nutella

Così, nel susseguirsi incessante del tempo e dei fatti, nello scontrarsi e incontrarsi dei giorni, del tempo libero, delle faccende domestiche, delle ore e del lavoro, ci sono in mezzo anche queste gaufre.

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Brownies al cioccolato fondente

Apriamo il televoto: McVitie’s o di nuovo cioccolato?

Ora la domanda è questa: cedere all’intelletto e preparare questi frollini integrali (che poi, datemi un consiglio: ha senso perdere tempo ed energie per rifare qualcosa che comprato confezionato è già così buono di suo?) oppure dare retta al cuore e accontentare il mio Jonny caro con qualcosa di goloso e cioccolatoso? Se vi va aspetto con piacere un parere nei commenti. Per il momento vi lascio con la ricetta dei miei brownies, e me ne torno al mio dolce far niente. (Come dice Cannavacciuolo) addios.

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