Crema di asparagi con salsa alle mandorle e briciole di pane tostato

Dammi la mano bambino e vieni nel bosco, no che non sono un estraneo, io ti conosco

Sono in una bolla e non voglio uscirne, ci sono entrata con difficoltà, sto bene qui e scoprire quello che c’è fuori (sarà un pensiero meschino, eppure) non mi interessa. Sto bene, sono felice, sono finalmente al sicuro. Se c’è qualcosa che mi ha portato questo 2019 è la certezza di essere al sicuro, qualcosa che non sapevo di volere, che non sapevo nemmeno mi mancasse. Ora so che i mostri sono morti (anche se sono morti molti anni fa), è finita, ci sono e ci saranno altri mostri, ma non questi. Se ci penso, piango, anche ora, in questo momento e su questa tastiera. Piango perché mi è stato rubato qualcosa, e non lo sopporto, e non incolpo nessuno (non lo faccio più), ma non lo sopporto. Piango di rabbia, per una bambina che era felice, un’adolescente in declino, una giovane donna distrutta, ed io sono quello che resta. Però, ehi, va tutto bene, mi sposo in agosto l’uomo fatto apposta per me, e sono felice.

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Kourabiedes – biscotti burrosi greci

Parlando di crisi mistiche, fiori d’arancio, e biscotti alle mandorle

E dunque, questi frollini burrosi sono della tradizione greca, che li vuole sia tipici del Natale che dei matrimoni. Una coperta bianca, la finestra aperta mentre entra un filo di sole, il mio caffè (irrinunciabile), la colazione a letto, e lui che dormicchia ancora mentre cerca di nascondersi dalla luce. La felicità non sono i soldi, non è la fama, non sono la cucina dei miei sogni o la sua tanto agognata Porsche, di queste cose possiamo farne a meno. La felicità sono dei biscotti alle mandorle a mezzaluna, mangiucchiati mentre lo guardo dormire, mentre penso che fra un anno a quest’ora, quest’uomo sarà mio marito.

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