Risotto al prosecco Valdobbiadene, con radicchio tardivo stufato al forno, salsa di caciotta veneta e noci

La teoria del colore applicata alla mantecatura del risotto

Magari le prossime saranno ricette un po’ noiose, o poco suggestive per qualcuno, ma lo sono tantissimo per me, e non potevo non iniziare questa riscoperta che da un risotto. Per il riso avevo quello che si può chiamare, il tocco magico, da che ricordo, la nostra relazione è stata fin da principio innata, lui capiva me, ed io capivo lui. Ogni tanto sento dire in qualche programma culinario che il riso è una delle pietanze più complesse da cucinare, ed io rido, certo, è complesso per chi non lo sa ascoltare, per chi non lo sa osservare. Se pensate di accendere una pentola, aggiungere brodo e lasciarlo a cuocere, avete sbagliato tutto, questo è il motivo per cui la pentola a pressione non riuscirà mai a cucinare un riso come merita, perché fare un risotto è come cucire minuziosamente un vestito addosso ad una sposa (per restare in tema, ma ancora non svelo niente).

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Mezzi paccheri all’amatriciana di mare

Chissà quando e chissà dove

Il sugo all’amatriciana di mare è un’altra di quelle stramberie che rincorro da qualche anno, da quando, esiliata dalla sala ristorante perché troppo insofferente con i clienti, sono stata segregata in cucina, a rimestare sughi e scolare paste, finché non ho iniziato io a crearle e mantecarle, queste paste. Il pesce (i crostacei in particolare) ha sempre fatto parte della ispirazione culinaria, perché il gusto sofisticato eppure semplice, fresco, di questo alimento mi ammaliava di continuo, ed io volevo, anzi dovevo esserne conquistata, fino a comprenderne il segreto profondo, la ricchezza salmastra e intramontabile.

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Maccheroncini all’uovo con vongole, zucchine e fiori di zucchine

Amate il cibo, e quello vi amerà

Dei maccheroncini alle vongole con zucchine ho da dire (parlo sempre meno di cibo, sempre più di emozioni, ma il cibo è anche questo giusto?): scegliete una buona pasta fresca fatta in casa, la mia era eccezionale perché della mia mamma e del mio papà; optate per delle zucchine piccole e belle sode; fate delle cotture separate, quindi non cucinate zucchine e vongole insieme, i sapori risalteranno (ultimamente mi sto dimostrando sempre di più un’amante delle cotture separate, tanto che riprodurre la mia indimenticabile paella inizia a procurarmi qualche noia di preoccupazione). Il risultato finale in bocca, è un’esplosione dolce, salmastra, intensa che rimane a lungo impressa nei ricordi del palato. Amate il cibo, e quello vi amerà.

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