Torta di Buon Compleanno per Giorgia

Per la torta nuziale, cioccolato, lamponi e peonie (non da mangiare, ma da ammirare)

Avevo scelto, qualche mese fa, di concentrarmi sulle torte a strati per riuscire ad ottenere (un giorno che speravo non lontano) un risultato che soddisfacesse il mio ego, il mio desiderio di perfezione, ed ovviamente il mio palato. Sono fiera di annunciare che abbiamo fatto passi indietro, con la torta di compleanno di mia nipote. Il pan di spagna era smontato, ed abbiamo aggiunto il doppio della farina per farlo stare in piedi; mamma non aveva comprato la vaniglia, ed abbiamo dovuto aromatizzare la crema al cioccolato con l’aroma arancia (urla di sgomento a non finire da parte vostra, lo so, è terribile). La panna era leggermente montata troppo, e (giusto perché mancava qualche altro intoppo) i colori dei cartoncini con cui ho creato le decorazioni erano un pugno in un occhio, nell’insieme del tutto. Sembrerebbe troppo sfacciato da parte mia, se chiedessi un piccolo applauso di incoraggiamento per la prossima torta? (Che ovviamente, sarà la prova della torta nuziale che vorrei preparare per il nostro matrimonio).

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Torta paradiso con curd al pompelmo rosa e crema al burro alla vaniglia

Lettera ad una torta imperfetta

Non certo la tua veste migliore, tortina mia, ma devi portare pazienza, sto imparando. Magari verranno i giorni in cui la tua glassa sarà perfetta, liscia e tirata a lucido, non ci sembrerà nemmeno vero. Forse fra molti anni ci sarà un momento in cui ti erigerai diritta e fiera e non sembrerai star per ricadere su te stessa. Ti incoronerà una luce nuova e splendida che avrò imparato dal tempo e l’esperienza a darti (sai meglio di me quanto io stia cercando la luce perfetta). Potrà essere che questo giorno arriverà, oppure no, e rimarrai per sempre la mia perfetta torta imperfetta.

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Torta di castagne e ricotta

La fiaba del pozzo e della scala

Come tenere lontana la luna dalla collisione con la terra? E come tenere lontana la terra dalla collisione col sole? Con il moto perpetuo, ed è quello che questa ragazza sta provando a fare, stare lontana dalla collisione con il pozzo con il moto perpetuo. Qui stanno le fotografie, qui sta la torta di castagne e ricotta, che fa parte di un progetto che non è altro che un disperato tentativo di moto perpetuo. È dove ricomincio, dove ricomincio aggrappata a qualcosa, aggrappata a niente; ho smesso di pretendere, di sbirciare statistiche, sfogliare brochure di corsi costosissimi. Ho fatto la prima scelta femminista della mia vita (evviva me), ho posticipato il futuro, nella speranza che ne valga la pena. In caso contrario, c’è sempre il pozzo che mi aspetta, con la certezza della sua scala.

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Torta Ambrosia

Avventure e peripezie nella preparazione, assemblaggio e decorazione di una torta a strati

Quando tutto è pronto, e ciò che rimane è imbastire, inizia a sobbollire un tenue sentimento d’orgoglio, ancora troppo timido per darsi coraggio ma abbastanza agguerrito da esplodere al momento giusto, strato dopo strato, bagna dopo bagna, farcia dopo farcia. La parte più dura è quella della glassatura (una landa ancora quasi del tutto selvaggia e inesplorata per me, di cui ho persino paura a mettere piede), ma in un modo o nell’altro qualcosa si abbozza e un risultato credibile (anche se non eccezionale, ma non siamo pretenziosi) ne è l’elementare conclusione, si palesa lì davanti a me, una torta a strati che sta in piedi ed è glassata, una tela pura e spoglia su cui si può mettere le mani. Tiro un sospiro di sollievo, e dopo parte il balletto celebrativo. Sì avete letto bene, mi metto a ballare.

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Torta di carote e miele semi-integrale

La fame spinse il lupo ad attaccar briga e allora disse: “Perché osi intorbidarmi l’acqua?”

Che dirvi di questa torta? Ho inseguito il sogno di un dolce con meno di 100 calorie ogni cento grammi per un’infinità di tempo, ma era uno dei miei soliti utopici viaggi nell’irreale, d’altronde la fame fa brutti scherzi, oltre che annebbiarti la vista. Però, ora che sono più assennata, ho ripreso l’idea originale della torta con carote e miele che mi ha accompagnato negli anni dell’anoressia, e ci ho aggiunto farina, uova, burro, e tutto quello che serve per sfornare una vera torta (e ovviamente non so dirvi di quante calorie sia composta, ma sicuramente molte, come ogni dolce che si rispetti). Il parere finale lo lascio a voi, a me, ha garbato un sacco

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Torta di albicocche

Dicono che se non credi nelle fate, le fate muoiano, che sia così anche con i sogni?

Devo ricominciare da qualcosa di semplice, che riempia poca la mia testa, dove la soddisfazione sia assicurata. Ho fatto dei biscotti al cioccolato l’altro giorno, buonissimi ma dall’aspetto davvero orribile e ne ho cancellate tutte le fotografie. Credo che con la prossima ricetta andrò di crostata, che non mi delude mai. Invece ora vi lascio alla torta di albicocche, una piccola grande gioia in una mattinata come questa di angosce, fede ritrovata, e rassegnazione. Ma sapete che c’è? La speranza è ancora l’ultima a morire (anche se non mi fa bene continuare a crederlo)

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Ciambella al cocco, con salsa allo yogurt e menta

Apocalisse 2, 17

Non è vero che penso solo in male, credo anche in bene. Penso che straordinari uomini e donne di fede esistano, ne ho incontrati e conosciuti, e se credo così tanto è solo grazie a loro. Ora, un esempio è quest’altro prete che segue tutte le coppie del corso fidanzati, e che potrei definire uno di noi. Il pacificatore che pose fine alla piccola discussione che rischiava di degenerare in un litigio con una piccola morale presa dall’Apocalisse di Giovanni. Un giorno, alla fine dei tempi forse, o alla nostra morte, Dio ci metterà in mano un sassolino bianco con scritto il nostro vero nome, e ci chiederà se durante tutta la nostra vita siamo stati degni di quel nome, e siamo rimasti, in fede, sempre e comunque noi stessi.

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Torta al cioccolato

Salvate dalle decapitazioni multiple la felicità divenuta a fette

E poi ci sono le ricette che non farei mai in vita mia, perché sotto il mio scrupoloso punto di vista scettico e malizioso sono delle scortesie a scapito di tutto ciò che c’è di buono al mondo. La lancio questa bomba? Massì. Le torte all’acqua, senza grassi, senza latte, senza zucchero. Pace alle intolleranze: conosco molte persone che sono altamente intolleranti a diversi tipi di ingredienti di base, nella realizzazione di un dolce. La farina, le uova, i latticini, la frutta secca, il glucosio, eppure esiste una variante appetibile per qualsiasi di queste intolleranze. Dunque mi chiedo, perché questi obbrobri? Queste decapitazioni multiple della felicità divenuta a fette, perché queste brutalità?

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