Torta di carote e miele semi-integrale

La fame spinse il lupo ad attaccar briga e allora disse: “Perché osi intorbidarmi l’acqua?”

Che dirvi di questa torta? Ho inseguito il sogno di un dolce con meno di 100 calorie ogni cento grammi per un’infinità di tempo, ma era uno dei miei soliti utopici viaggi nell’irreale, d’altronde la fame fa brutti scherzi, oltre che annebbiarti la vista. Però, ora che sono più assennata, ho ripreso l’idea originale della torta con carote e miele che mi ha accompagnato negli anni dell’anoressia, e ci ho aggiunto farina, uova, burro, e tutto quello che serve per sfornare una vera torta (e ovviamente non so dirvi di quante calorie sia composta, ma sicuramente molte, come ogni dolce che si rispetti). Il parere finale lo lascio a voi, a me, ha garbato un sacco

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Torta di albicocche

Dicono che se non credi nelle fate, le fate muoiano, che sia così anche con i sogni?

Devo ricominciare da qualcosa di semplice, che riempia poca la mia testa, dove la soddisfazione sia assicurata. Ho fatto dei biscotti al cioccolato l’altro giorno, buonissimi ma dall’aspetto davvero orribile e ne ho cancellate tutte le fotografie. Credo che con la prossima ricetta andrò di crostata, che non mi delude mai. Invece ora vi lascio alla torta di albicocche, una piccola grande gioia in una mattinata come questa di angosce, fede ritrovata, e rassegnazione. Ma sapete che c’è? La speranza è ancora l’ultima a morire (anche se non mi fa bene continuare a crederlo)

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Brownies fondenti al Grand Marnier

Fate l’amore non fate la guerra, anche con voi stessi

E da un po’ quindi che mi sento di aver fatto pace con me stessa, che le cose incomplete mi pesano meno, do più spazio alle priorità e meno all’ordine e devo dire: la cosa funziona. È per questo che lavoro meglio al blog, non sono più bloccata da ricette che metto in ordine di esecuzione, alcune delle quali impossibili per me da realizzare in un breve lasso di tempo (o perché mi manca il materiale, o non conosco la tecnica). Salto, vado avanti, e mi sono messa un altro puntiglio di cui sono orgogliosa: non fare cose che non vuoi fare, e che non ti piacciono. Basta ricette che odio, solo cose che vengono dall’anima, preparazioni che amo fare e fotografare e per questo so che verranno perfette, come i brownies al Grand Marnier, che hanno incantato tutti.

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Ciambella al cocco, con salsa allo yogurt e menta

Apocalisse 2, 17

Non è vero che penso solo in male, credo anche in bene. Penso che straordinari uomini e donne di fede esistano, ne ho incontrati e conosciuti, e se credo così tanto è solo grazie a loro. Ora, un esempio è quest’altro prete che segue tutte le coppie del corso fidanzati, e che potrei definire uno di noi. Il pacificatore che pose fine alla piccola discussione che rischiava di degenerare in un litigio con una piccola morale presa dall’Apocalisse di Giovanni. Un giorno, alla fine dei tempi forse, o alla nostra morte, Dio ci metterà in mano un sassolino bianco con scritto il nostro vero nome, e ci chiederà se durante tutta la nostra vita siamo stati degni di quel nome, e siamo rimasti, in fede, sempre e comunque noi stessi.

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Brownies al cioccolato fondente

Apriamo il televoto: McVitie’s o di nuovo cioccolato?

Ora la domanda è questa: cedere all’intelletto e preparare questi frollini integrali (che poi, datemi un consiglio: ha senso perdere tempo ed energie per rifare qualcosa che comprato confezionato è già così buono di suo?) oppure dare retta al cuore e accontentare il mio Jonny caro con qualcosa di goloso e cioccolatoso? Se vi va aspetto con piacere un parere nei commenti. Per il momento vi lascio con la ricetta dei miei brownies, e me ne torno al mio dolce far niente. (Come dice Cannavacciuolo) addios.

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Kourabiedes – biscotti burrosi greci

Parlando di crisi mistiche, fiori d’arancio, e biscotti alle mandorle

E dunque, questi frollini burrosi sono della tradizione greca, che li vuole sia tipici del Natale che dei matrimoni. Una coperta bianca, la finestra aperta mentre entra un filo di sole, il mio caffè (irrinunciabile), la colazione a letto, e lui che dormicchia ancora mentre cerca di nascondersi dalla luce. La felicità non sono i soldi, non è la fama, non sono la cucina dei miei sogni o la sua tanto agognata Porsche, di queste cose possiamo farne a meno. La felicità sono dei biscotti alle mandorle a mezzaluna, mangiucchiati mentre lo guardo dormire, mentre penso che fra un anno a quest’ora, quest’uomo sarà mio marito.

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Crema al mascarpone

Quando piove i fiori chiudono le loro corolle per il freddo o la paura?

Con questa crema al mascarpone mi sono divertita come non facevo da un pezzetto, sicuramente sollevata dall’angoscia di dover finire in fretta e furia prima che la luce del sole svanisca, ora che le giornate si sono molto allungate. Però devo confessare un peccato (e non intendo fare ammenda di questo, sono colpevole e ne vado fiera): sono una di quelle che taglia il mascarpone con la panna montata, non perché la crema sia meno calorica, ma perché sia più fluffosa all’assaggio, si sciolga in bocca come un fiocco di neve si scioglie sulla punta della lingua.

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Baci perugina mug cake

A prova di imbranato

Voglio mostrarvi una cosa, è una ricetta a prova di imbranato (nel senso buono del termine). Un dolce di conforto che possiamo realizzare quando ne sentiamo il bisogno, per esprimere un sentimento, una gioia, o chiedere scusa. Perché spesso le parole non bastano, e niente parla più delle buone cose, come una tortina in tazza semplicissima, al doppio cioccolato, con il sapore dei Baci Perugina.

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Pasta frolla

Per fare un tavolo ci vuole il legno, per fare tutto ci vuole amore

Uno degli impasti che fin da piccoli accompagna la maggioranza di noi, è la pasta frolla, una ricetta semplicissima ma non troppo, divertente per via dei suoi milioni di utilizzi, e profumata. Devo essere sincera con voi, non ho ricordi della frolla nella mia infanzia. Ricordo un’enormità di torte, plumcake, tiramisù, torte di pane (quella da noi chiamata putana, una prerogativa della mia nonna), pizzette tonde e morbide, ed altro, ma mai biscotti (che non fossero cantucci). E devo a questa assenza il mio amore sconfinato per i frollini, la loro semplicità e burrosità, nella mia ricerca adolescenziale di nuovi sapori e nuove scoperte culinarie, la frolla non mi ha mai deluso (come hanno invece sempre fatto le torte a strati, il mio grande terrore!).

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